La Nuova Sardegna

A Quartu è sfida a sei per il dopo Delunas

di Stefano Ambu
A Quartu è sfida a sei per il dopo Delunas

Nella terza città dell’isola lavoro e turismo in primo piano nei programmi

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QUARTU. In sei all’assalto del Comune di Quartu. Il sindaco Stefano Delunas, dopo la coda legata al rinvio da emergenza coronavirus, si tiene stretto il record da mandato con maxi bonus (le elezioni erano in programma la scorsa primavera) e lascia il campo agli altri. Settantamila abitanti da conquistare. Per un territorio tra mare (dal Poetto a Kal’e Moru), montagna (Sette fratelli) e zone umide (Molentargius). Sei aspiranti sindaco e 23 liste per le elezioni comunali a Quartu, in programma domenica 25 e lunedì 26 ottobre. Il centrodestra, guidato da Christian Stevelli, si presenta con dieci liste (Psd’Az, Lega, Forza Italia, Riformatori, Fratelli d’Italia, Sardegna venti20, Quartu Nuova, Sardegna Forte, Io sono Quartu, Noi per Quartu). Graziano Milia, già sindaco per due mandati dal 1993 al 2001, al comando di un cartello di civiche, è sceso invece in campo con sei liste (Milia sindaco, Socialisti e democratici, Quartu democratica e solidale, Cittadini per Flumini e Quartu, Movimento civico, Quartu lavoro e impresa). Il centrosinistra, con il candidato scelto alle primarie, Francesco Piludu, ha chiuso le operazioni con quattro liste (Pd-Articolo 1, Cambiamo Quartu, Ajo insieme, Impari-siamo Quartu). Gli altri candidati, tutti con una lista a testa, sono Guido Sbandi, Movimento cinque stelle, Francesco Pandolfi, Quartu da salvare, e Alberto Grimaldi per la lista "Grimaldi per Quartu". L’unico che è già stato al comando di via Porcu è Milia. Ma questa volta senza partiti. «La scelta civica – spiega Milia – non nasce per prendere le distanze dalla politica, che è una delle espressione più nobili della nostra democrazia, tutelata in via costituzionale. Io non rinnego il mio percorso “di sinistra”. Ma Quartu vive un momento straordinariamente complesso, in cui è necessario progettare un'idea di città e pensare per obiettivi. È uno sforzo notevole, che richiede competenza, conoscenza, saper fare e che necessita del contributo allargato di tutti quelli che hanno a cuore sinceramente le sorti della città e della comunità quartese». Sbandi (M5s) va all’attacco: «Il Movimento 5 stelle – spiega il consigliere comunale che si era presentato come candidato sindaco anche nel 2015 – rappresenta un netto distacco dalla classe politica che ha governato negli ultimi decenni. Il M5s si presenta con una lista formata da cittadini e professionisti che hanno uno stretto legame con la città, persone che ne vivono la quotidianità e i problemi, animate dalla voglia di riscatto e dalla convinzione che il “bene comune” sia un elemento di unione tra politica e cittadinanza. Cittadini consapevoli che la democrazia partecipativa sia la strada per portare la città ad essere polo attrattivo per economia e turismo. Abbiamo un programma ambizioso, concreto e realizzabile». Francesco Pandolfi, maestro di arti marziali, prova a sorpresa il colpo del ko: «Vogliamo – spiega – far diventare Quartu una delle maggiori mete turistiche del Mediterraneo e per farlo dobbiamo essere pronti culturalmente, professionalmente e linguisticamente, ma prima di tutto dobbiamo creare le condizioni per far star bene i nostri cittadini». Le indicazioni sul sito ufficiale sono molto chiare: «Rappresenteremo la novità assoluta, saremo quelli che non parleranno ma che faranno». Altra sorpresa è Alberto Grimaldi, consulente del lavoro, con la civica Grimaldi per Quartu. Unica esperienza come candidato cinque anni fa a Cagliari, con Piergiorgio Massidda: «Da qualche tempo – spiega – ho deciso di studiare più a fondo la città in cui vivo da 22 anni. Ho assistito ai consigli comunali e ho studiato bilanci e determine per capire come si spendevano i soldi. Ho capito che l’orologio a Quartu si è fermato 30 anni fa: da 30mila abitanti è passata a 71mila ma poco o nulla è stato fatto nel tempo per la città che si ingrandiva. Sono nati palazzi e quartieri ma le fogne, per esempio, sono rimaste le stesse. Per Flumini, poi, ci vorrebbe un programma elettorale a parte. Occorre ripartire proprio da strade, fogne e marciapiedi. È quella può essere la base per ampliare gli orizzonti e pensare ad esempio anche al turismo. Poche cose, ma fatte bene. Noi siamo la vera novità». E infine il classico dei classici: lo scontro tra centrodestra e centrosinistra. Piludu, consigliere comunale del Pd, è stato uno strenuo oppositore della giunta Delunas. E ora ci prova. Ha vinto le primarie e quindi è allenato, pronto alla maxi competizione: «Quartu ha bisogno – spiega – di un’amministrazione che ascolti i cittadini, che guardi al futuro, allo sviluppo e che valorizzi le tante bellezze paesaggistiche, ambientali e culturali della nostra città. Con le donne, gli uomini e i tanti giovani delle nostre liste rappresentiamo l’esigenza di un rinnovamento vero e concreto e ci impegniamo per un progetto in netta discontinuità con i dieci anni di amministrazioni di centrodestra. Il programma della nostra coalizione mette al centro il lavoro, la vera emergenza a Quartu. Solo con noi, Quartu rinnova sul serio». Attenzione al centro ma anche al litorale. «Dobbiamo mettere a sistema il compendio Is Mortorius, Batteria Faldi e Nuraghe Diana per creare attività che creino sviluppo e lavoro». Dall’altra c’è però Stevelli. A lui il compito di ristabilire la legge dell’alternanza “Tra le azioni strategiche più importanti – si legge nel sito ufficiale di Stevelli – vi è quella del reperimento dei fondi extracomunali, europei e nazionali, e di un piano di sviluppo in sinergia con la Regione Sardegna per la messa in opera delle grandi opere strategiche”. Nell’ultima uscita con gli assessori regionali al Lavoro e all'Urbanistica Alessandra Zedda e Quirico Sanna, Stevelli ha sottolineato che “ con gli assessori abbiamo condiviso e ci siamo confrontati sull'idea di rilancio della città, li avremo al nostro fianco per concretizzare i progetti strategici. Sappiamo che insieme all'intera Giunta sapranno sostenerci perché le nostre non saranno promesse elettorali ma fatti concreti. Saremo al lavoro dal primo giorno che la coalizione che rappresento inizierà a guidare questa città».

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