I tesori d’arte, architettura sacra: Santa Maria

Santa Maria, Uta, foto Alberto Maisto

La Sardegna è terra d’antiche chiese. E di antichi castelli. Ma l’Isola è anche luogo che ha ispirato l’agire di architetti e artisti, apprezzati autori di preziose opere d’arte. Il tutto spesso avvolto in coltri di mistero e leggenda, storie da scoprire e capaci di stupire e conquistare

(Uta) Trachite, calcare, marmi e arenaria: rocce lavorate da mani esperte appartenenti a differenti scuole, un incontro di tradizioni architettoniche. Mani chiamate a dare forma ad una chiesa costruita dai monaci Vittorini, in posizione strategica, sulle rovine di una struttura precedente. Santa Maria si raggiunge percorrendo la via principale del centro campidanese. Nelle sue immediate vicinanze c’è un pozzo appartenente all’antico monastero (di cui non resta traccia) alle cui acque la leggenda attribuiva miracolosi prodigi. L’originaria costruzione a due navate è stata sostituita con una a tre. All’interno un altare sopraelevato poggia su quattro colonnine in marmo. Sulla navata laterale c’è una “porta santa”. Fusione d’elementi semplici e complessi, immagine d’impatto.

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