Maltempo, nel Nuorese si piangono le vittime di Bitti, a Sassari e Olbia appello alla popolazione: state a casa

Le strade di Bitti sommerse dal fango (foto Massimo Locci)

La Protezione civile avverte che le piogge intensissime si spostano verso il nord e il nord est della Sardegna, in Gallura rischio mareggiate

CAGLIARI. A Bitti, la comunità più colpita dall'alluvione che ha sommerso diverse contrade del Nuorese, sono cominciati i lavori per rimuovere l'alto strato di fango che ha inghiottito le auto e ha sommerso il primo piano di numerosi caseggiati del centro storico del paese. Le vittime sono tre un allevatore, Giuseppe Mannu, travolto dall'acqua nel suo fuoristrada, un anziano, Giuseppe Carzedda, annegato in casa, e una terza persona, una signora di 90 anni, Lia Orunesu, che per diverse ore è risultata dispersa e, poi, purtroppo, ritrovata senza vita. Altri aiuti sono in arrivo. Il ministero della Difesa ha inviato alcuni mezzi del Genio Militare per rimuovere il fango e ripristinare la viabilità nel paese, come ha reso noto il sottosegretario, Giulio Calvisi. «In questo momento, alcuni mezzi movimento terra del 5° Reggimento Genio Guastatori della Brigata Sassari stanno raggiungendo Bitti dove opereranno in stretto coordinamento con la Protezione civile, i vigili del fuoco e le forze dell'ordine a supporto della popolazione. La Difesa è pronta ad inviare eventuali ulteriori concorsi su richiesta delle autorità territoriali».

Durante la giornata, gravi problemi lungo le strade. Nella campagna di Orune è crollato un ponte, diverse arterie sono rimaste interrotte per frane o allagamenti, come la nuova 389 Nuoro-Lanusei, la statale 129 nella campagna di Iloghe, la provinciale 46 presso le case Spanu in direzione di Lula. Il sindaco di Oliena ha emesso una ordinanza di chiusura per alcuni tratti della statale 129, Trasversale Sarda, e della provinciuale 46 verso Dorgali. La statale 131 dcn è rimasta bloccata in direzione di Nuoro all'altezza del bivio di Lula, si è dovuti uscire per Dorgali o per la Bitti-Sologo.

Grande preoccupazione c'è stata nella mattinata a Galtellì, uno dei paesi della valle del Cedrino, raggiunto da valanghe d'acqua provenienti dalla diga di Preda Othoni. Il sindaco Giovanni Santo Porcu ha disposto l'evacuazione di 150 persone che vivevano nella parte bassa del paese, l'argine del Cedrino è stato rapidamente sommerso dall'esondazione del rio Sologo e la situazione è stata seguita con apprensione per tutto il pomeriggio.

Nell'Oristanese l'area più colpita è stata quella tra Terralba e San Nicolò Arcidano. Per diverse ore è mancata l'energia elettrica e ciò ha impedito alle pompe sommerse di cantine e scantinati di entrare in funzione. Per precauzione il sindaco di San Nicolò Arcidano ha chiuso le scuole.

Nel sud Sardegna il disagio più grave è stato a Villacidro, la statale 196 e la provinciale 61 sommerse dall'acqua hanno di fatto creato una situazione di isolamento per il paese. Allagamenti rilevanti anche a San Gavino Monreale e a Pabillonis.

Adesso la Protezione civile ha diramato l'allerta rossa per Sassari e per la Gallura in particolare. Il sindaco di Sassari Nanni Campus ha invitato la popolazione a stare in casa e lo stesso ha fatto il sindaco di Olbia Settimo Nizzi. In Gallura viene segnalato anche il rischio di grosse mareggiate di grande impatto sulla terraferma. La prefetta di Sassari Maria Luisa D'Alessandro ha invitato i cittadini a occupare preventivamente i piani alti delle abitazioni nel caso di allagamenti dei caseggiati.

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