I legali di Becciu attaccano Report

«Ricostruzione deformata che non tiene conto delle sue smentite»

SASSARI. «Il resoconto unilaterale fornito da Report ha ignorato le plurime ricostruzioni e smentite fornite dall’interessato che avrebbero consentito un’informazione corretta ed esaustiva, tanto più in ragione della delicatezza dei temi affrontati». Ad affermarlo i legali dello Studio Viglione che cura gli interessi del cardinale Angelo Becciu, tirato in ballo per uno scandalo sulla gestione di denaro del Vaticano e costretto alle dimissioni da Papa Francesco. Secondo gli avvocato romani «l’insistito accostamento del suo nome a fatti ai quali è comprovatamente estraneo dimostra una inspiegabile volontà di coinvolgimento della sua figura ben oltre la verità storica, a beneficio di una narrativa preconcetta. Basti pensare – dicono i legali – a quanto affermato in relazione alle fantomatiche richieste di denaro attorno ad attività della Congregazione per le cause dei Santi, che sarebbero avvenute nel giugno del 2018. Contrariamente a quanto ricostruito nel servizio, il cardinale prese possesso dell’ufficio di Prefetto soltanto nel settembre successivo». Così non ci sarebbe dovuto essere «in alcun modo nemmeno il richiamo alla sua persona, al netto della eccentricità delle accuse, neanche minimamente verificate». Per i legali sarebbe stato opportuno che si desse «voce all’interessato che, contrariamente alla deformata rappresentazione fornita agli spettatori, ha speso la vita nella piena fedeltà al Santo Padre, per la salvaguardia delle istituzioni ecclesiastiche». Per questo Becciu «forte della correttezza del proprio operato, tutelerà la verità e la propria reputazione con la massima determinazione, anche nelle competenti sedi giudiziarie».

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