Fine della guerra dei mari in Sardegna: c’è l’accordo tra compagnie

Sulla Olbia-Civitavecchia cessione di slot da Cin Tirrenia a Grimaldi e Gnv 

SASSARI. Non più arrembaggi legali e cannonate mediatiche, la guerra dei mari tra compagnie marittime sembra arrivata quantomeno a una tregua. È quanto è emerso dal documento del ministero delle infrastrutture e dei trasporti sostenibili che proroga di altri due anni a Cin Tirrenia la continuità marittima per la rotta Olbia-Civitavecchia (sino a maggio 2023). La notizia sembra quasi un paradosso se si considera che per giovedì è attesa la sentenza del tribunale di Milano sul fallimento di Cin Tirrenia chiesto dalla procura a causa della pesantissima situazione debitoria. Ma in casa del gruppo Onorato gli animi sembrano più distesi e sia la decisione del ministero che gli accordi tra compagnie di cui parla il documento governativo confermerebbero che c’è da essere possibilisti sul futuro della compagnia e dei suoi circa 6000 dipendenti e che qualcosa bolle in pentola.

L’accordo tra i gruppi rivali Cin Tirrenia, Grimaldi e Gnv riguarda il periodo cosiddetto di “morbida”, cioè la bassa stagione. Un accordo inusuale dopo anni di battaglia, Un accordo che solo nelle ore successive all’emanazione del comunicato ministeriale è stato spiegato con una certa esattezza e che – afferma il segretario regionale di Filt Cgil Arnaldo Boeddu – «si basa su un patto sperimentale di un mese, già in atto, in vista di un patto strutturato a partire da ottobre per garantire la copertura della tratta in bassa stagione». La ratio governativa potrebbe essere quella di garantire la tratta tenuto conto anche della pesante situazione di liquidità finanziaria di Cin Tirrenia (ammesso che giovedì non arrivino brutte notizie dal tribunale di Milano), coinvolgendo altri soggetti nella gestione.

«In sede di prima attuazione, per il periodo dal 1° al 31 maggio 2021 – recita il decreto ministeriale – è approvato il piano operativo congiunto, elaborato secondo modalità eque e non discriminatorie, presentato dalle Società Compagnia Italiana di Navigazione, Grandi Navi Veloci e Grimaldi Euromed, con il quale sono state disciplinate le modalità operative del servizio». Dal Gruppo Onorato spiegano che l’accordo prevede una “continuità orizzontale” che vale solo su questa linea. Funzionerebbe così: d’estate tutte le compagnie possono viaggiare, senza slot riservati. In inverno, quando non c’è mercato, subentra l’accordo già sotto test questo mese in modo da capire se e come può funzionare e se ci sono aspetti da modificare, che dovrà mirare ad assicurare comunque i viaggi. La titolarità è di Cin Tirrenia, ma con la possibilità di cedere slot in accordo agli altri due operatori. Ad esempio spartendosi le giornate, con l’obbligo di compensazione economica. Una sorta di subconcessione, i cui termini devono però essere già stabiliti a monte, come previsto dal decreto del ministero. Cin, Gnv e Grimaldi hanno tempo tutto maggio per formulare l’accordo definitivo, ma secondo alcuni è probabile che sia già stato tutto deciso.

«Eravamo sicuri – dice Boeddu – che a fronte di una gara andata deserta come quella per una tratta poco remunerativa come la Civitavecchia-Arbatax-Cagliari, ci sarebbe stata la corsa per accaparrarsi le rotte più appetibili, come la Olbia-Civitavecchia, cui tutti invece vogliono partecipare. Così per quest’ultima è stata pensata una clausola sperimentale, cosiddetta orizzontale, e siamo curiosi di vedere come funzionerà. Se da una parte viene garantito il traffico da e per il nord est dell’isola ( e vediamo come andrà per il nord ovest con gli sviluppi per la tratta Porto Torres-Genova) resta comunque il problema dell’isolamento di una parte della Sardegna e della copertura della Civitavecchia-Arbatax-Cagliari. E ciò di cui non si parla è il tema delle tariffe, per i passeggeri e per le merci. Ogni discorso sarebbe inutile se poi ad agosto una famiglia di 4 persone fosse chiesto di spendere 1200 euro per una traversata».

E sarebbe tutto inutile se giovedì a Milano si dovesse decretare la fine di Cin Tirrenia. Ma la proroga della concessione, i movimenti in previsione futura della compagnia di Onorato (possibile che progetti il futuro se sa di affondare?) e la revoca dello sciopero dei marittimi previsto per ieri potrebbero essere segnali di fiducia molto indicativi.

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