La rete ultra larga per unire il centro alle periferie

L’investimento in Sardegna ammonta a 76,4 milioni I prossimi passi: interventi ad Alghero, Iglesias e sulle scuole

Open Fiber corre, veloce, verso il futuro. Anche sull’Isola. Perché la rincorsa al futuro passa per la velocità di connessione, per una rete ultra veloce in fibra ottica che garantisca maggiore affidabilità ed efficienza, elevate performance e una predisposizione alle nuove tecnologie. Il 3 marzo 2015 il Consiglio dei ministri approva la Strategia italiana per la banda ultra larga: obiettivo è colmare il ritardo digitale del Paese, sul piano infrastrutturale e su quello dei servizi. Il tutto in linea con gli obiettivi dell'Agenda digitale europea. Digitale è la parola d’ordine, con uno sguardo più che attento alle trasformazioni delle esigenze dell’utenza (vedi smartworking e Dad) e all’azzeramento del digital divide. Una ulteriore spinta alla trasformazione digitale - fra lavoro, comunicazione e vita - l’esigenza cui rispondere. Open Fiber è una risposta. La Commissione Europea fissa al 2025 nuovi obiettivi nel segno del raggiungimento di una Gigabit Society: copertura ad almeno 1 Gbps per il 100% di stazioni ferroviarie, aeroporti, aziende e principali pubbliche amministrazioni in tutta Europa; copertura ad almeno 100 Mbps per il 100% delle abitazioni europee, incluse quelle nelle aree rurali, con possibilità di upgrade fino a 1 Gbps. È in questo contesto che nasce Enel Open Fiber spa, società costituita da Enel nel 2015 per la realizzazione, l’installazione, la fornitura e l’esercizio di reti di comunicazione elettronica ad alta velocità in fibra ottica sull’intero territorio nazionale. In seguito all’integrazione con Metroweb (2017), viene fondata Open Fiber. L’azienda punta a garantire la copertura delle maggiori città italiane e il collegamento delle aree industriali attraverso una rete a banda ultra larga pervasiva ed efficiente per favorire il recupero di competitività del “Sistema Paese”: una rete capillare in grado di fornire servizi e funzionalità sempre più avanzati con evidenti benefici per cittadini, imprese e PA. La rete ultraveloce Open Fiber è realizzata in modalità Fiber to the home (FTTH): fibra fino a casa. Importante l’attenzione rivolta al tema della sostenibilità e alla tecnologia 5G. Attualmente l’investimento in Sardegna è di 76,4 milioni di euro, che ha portato a collegare in fibra ottica Ftth circa 222.778 unità immobiliari in undici città: Sassari, Cagliari, Nuoro, Oristano, Olbia, Quartu Sant’Elena, Quartucciu Selargius, Carbonia, Sestu, Assemini e Capoterra. Il piano per il 2023 prevede un aumento del numero di unità immobiliari connesse nei comuni in cui sono ancora in corso i lavori, con l’aggiunta di Alghero e Iglesias alla “mappa”. A proposito di scuole, al momento Open Fiber ha come potenzialmente rilegabili 234 scuole dell’isola ripartite in 11 comuni: la scuola potrà quindi chiedere l’attivazione previa comunicazione al Provveditorato agli studi, che dipende dalla provincia, per l’avviamento dell’iter con un operatore telefonico. (g.d.)

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