Nieddu ai medici di base: collaboriamo

L’assessore promette un ampio dibattito sulla nuova assistenza territoriale

VILLASIMIUS. L’assessore alla sanità, Mario Nieddu, è stato bersagliato dai medici. Non tanto per il suo ruolo nella giunta Solinas, quanto come rappresentante in sala delle Regioni. Il motivo della contestazione è stato riassunto dal segretario della Federazione dei medici di famiglia. Silvestro Scotti ha detto: «Con i ministri, bene o male, siamo riusciti e riusciamo a dialogare. Con gli assessori, invece, molto meno». Soprattutto da quando le Regioni hanno firmato un documento con cui si dichiarano favorevoli al passaggio dalla convenzione al contratto di dipendenti per gli stessi medici di famiglia. Ipotesi vista invece come fumo negli occhi, «è inaccettabile», dai medici convenzionati. Da solo Nieddu s’è caricato sulle spalle le proteste della platea, per poi dire alla fine del faccia a faccia : «Quel documento delle Regioni lo classificherei più che altro fra le provocazioni. Da medico, oltre che da assessore, sono il primo a sostenere che la flessibilità negli orari, sempre dimostrata dai medici di famiglia nei confronti dei pazienti, è impossibile imbrigliarla, ingessarla, nelle regole spesso rigide di un contratto». In ogni caso, la vera e prima riforma che il sistema sanitario si aspetta dopo la pandemia, è una nuova medicina territoriale. «Il nostro piano è pronto – ha detto – ed è chiaro che prima di qualunque decisione, lo proporremo proprio ai medici di famiglia. Con loro, come Regione, vogliamo portare avanti una sana e leale collaborazione in nome e per conto dei cittadini». Per poi ribadire: «Tutti, politici e medici, insieme, dobbiamo realizzare una rete di assistenza territoriale capillare ed efficiente, per riportare al centro del sistema la salute del cittadino dovunque abiti».

Nel suo intervento Nieddu ha ricordato anche che la Sardegna, come tutte le altre Regioni, è alle prese con la carenza di medici e infermieri. «Servono soluzioni immediate – ha detto – e infatti la Regione assumerà oltre 5mila persone, per colmare i vuoti in organico». Però, ha sottolineato, è «importante che, nel frattempo, siano azzerati i vincoli di spesa e siano investiti al meglio, ad esempio nella formazione, i miliardi in arrivo dal Piano nazionale di ripresa e resilienza». Nieddu ha avuto anche un breve incontro con il ministro Speranza: «Gli ho chiesto – ha detto – di farci aver al più presto le risposte che gli abbiamo sollecitato più volte, per ottenere quelle deroghe, a cominciare dal personale, indispensabili in questa stagione di ripartenza». (ua)

WsStaticBoxes WsStaticBoxes