Sider Alloys, sì della Giunta alla ripartenza dell’impianto

PORTOVESME. Cade anche l’ultimo ostacolo formale per il riavvio dello stabilimento Sider Alloys di Portovesme (ex Alcoa), unico in Italia a produrre alluminio primario, chiuso nel novembre 2012: nell'...

PORTOVESME. Cade anche l’ultimo ostacolo formale per il riavvio dello stabilimento Sider Alloys di Portovesme (ex Alcoa), unico in Italia a produrre alluminio primario, chiuso nel novembre 2012: nell'ultima seduta della Giunta la Regione ha dato il via libera, approvando la delibera con la quale si è concluso il complesso iter autorizzativo che sblocca un investimento di 185 milioni di euro. In sostanza è stato preso atto delle risultanze della conferenza di servizi del 5 novembre nel corso della quale era stata presentata l’Aia, l’autorizzazione ambientale della Provincia, per dare l’okay al cosiddetto revamping, la ristrutturazione degli impianti, che interesserà soprattutto le celle elettrolitiche, cuore della fonderia o smelter. Con la delibera approvata ieri la Giunta ha espresso il giudizio positivo sulla compatibilità ambientale, subordinatamente al rispetto delle condizioni ambientali previste.

Il presidente della Regione, Christian Solinas non nasconde la soddisfazione: «Rinasce una grande speranza per il territorio – commenta – Un lavoro straordinario compiuto con estrema efficienza e in tempi molto rapidi, reso possibile dall'impegno profuso dagli assessori coinvolti e dalle loro strutture. Il polo di Portovesme rappresenta ancora oggi, e deve rappresentare in futuro, una ricchezza in termini di economia e di competenze, alla quale non possiamo assolutamente rinunciare. Per questo, la Regione si è mobilitata per predisporre tutte le strategie per garantire che l'abbandono del carbone e la riconversione energetica avvengano salvaguardando tutti i presidi industriali, fondamentali per lo sviluppo armonico, con gli altri settori produttivi, del nostro sistema economico».

Mentre l’assessore all’ambiente Gianni Lampis sottolinea che «in soli 7 mesi abbiamo evaso una pratica che in altri tempi avrebbe richiesto almeno tre anni», il collega della sanità Mario Nieddu fa riferimento al tema della tutela della salute pubblica e dell’ambiente e assicura che «la Regione avvierà immediatamente un intenso lavoro di monitoraggio sull’impatto delle attività nel territorio, garantendo i massimi livelli di sicurezza. Analogo lavoro sarà effettuato riguardo agli aspetti sanitari, con il coinvolgimento dell’Azienda sanitaria competente per territorio e dell’Arpas». E dalla Giunta arriva la promessa che «saranno realizzati tutte le azioni e i mezzi per realizzare un piano di mitigazione della qualità dell’aria, una sorveglianza epidemiologica, un approfondimento delle problematiche legate alle esposizioni per via alimentare della popolazione residente a Portoscuso, Carloforte, Calasetta, Carbonia, Gonnesa e San Giovanni Suergiu». Soddisfazione anche da parte degli assessori all’industria e al lavoro, Anita Pili e Alessandra Zedda, che hanno seguito l’iter per le parti di loro competenza. Tutti i dipendenti sono supportati dagli ammortizzatori sociali e la Regione si dice «impegnata per il loro reinserimento nel mercato del lavoro».



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