La Nuova Sardegna

Vargiu, Adiconsum: «Occhio ai furbi»

Vargiu, Adiconsum: «Occhio ai furbi»

Nel mirino dell’associazione dei consumatori le possibili speculazioni sui costi

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SASSARI. Il rischio è che il domino dei prezzi delle materie prime in rialzo possa essere l’occasione giusta per un aumento incontrollato anche dei prodotti non direttamente legati ai rincari. Una spada di Damocle che pende sulla testa dei consumatori e che ha fatto scattare l’allarme nelle associazioni che tutelano gli interessi di chi compra al dettaglio. Le previsioni sono nefaste: «Non abbiamo ancora un riscontro, ad esempio, sull’aumento del prezzo del latte vaccino al dettaglio – spiega Giorgio Vargiu, presidente di Adiconsum Sardegna –. Questo non mi impedisce di fare una previsione a breve scadenza: se non è ancora aumentato, il ritocco al rialzo sul prezzo di vendita arriverà a breve, tra qualche giorno, forse tra qualche settimana, ma arriverà. E certamente non sarà l’unico, temo che aumenteranno tutti i prezzi. Anche quelli che non dovrebbero aumentare». La previsione dell’associazione dei consumatori arriva dalla lettura dei rincari delle materie prime e dagli effetti sulle vendite al dettaglio: «Il gas in bombola è un altro esempio. Una bombola da 15 litri è aumentata di 10 euro. Per quale motivo? I rincari riguardano il prezzo del gas metano, eppure per i consumatori è salito anche il costo del Gpl. Con questo non vogliamo certo dire che non siamo aumentate anche le spese per le aziende, ma alla fine saranno solo i consumatori a pagare di tasca». Le prospettive, poi, sono da guerra dei prezzi: «Uno dei problemi maggiori sarà l’interpretazione che daranno i soliti furbi, di cui purtroppo l’Italia è piena. Temiamo che l’aumento dei costi delle materie prime possa innescare un ingiustificato aumento di tutti i prezzi al consumo. Per questo sarebbe necessario capire chi si dovrà occupare di controllare questi rincari – conclude Vargiu –, perché sarebbe necessario verificare ogni aumento, capire se è giustificato e se è realmente legato al caro delle materie prime. Dovremo, tutti, fare molta attenzione alle speculazioni dei soliti furbi che, purtroppo, non mancheranno». Il salasso, dunque, sembra ormai una certezza anche nelle vendite al dettaglio di prodotti i cui costi di produzione non sono lievitati a causa del ritocco dei prezzi di elettricità e gas. Un po’ come era successo, per altri motivi, durante il passaggio dalla Lira all’Euro. Un ricordo che potrebbe ritornare d’attualità. (c.z.)

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