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Viabilità

I tempi lunghi sulla statale 131 sono come una tassa in più per le aziende

di Roberto Petretto
I tempi lunghi sulla statale 131 sono come una tassa in più per le aziende

Sulla Cagliari-Sassari 35 minuti in più e 50 dal capoluogo a Olbia. Il costo orario nell’autotrasporto si aggira mediammente sui 28 euro

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Sassari Il disagio per un automobilista che deve percorrere la strada statale 131 senza impegni di lavoro può essere limitato al disappunto per l’inevitabile ritardo rispetto a un tempo ideale di percorrenza su una strada non martoriata da cantieri e deviazioni. Chi invece del percorrere avanti e indietro la principale arteria stradale sarda fa il proprio lavoro, riceve un danno reale per quei tratti da percorrere a passo d’uomo, per quell’incidente sempre dietro l’angolo, per il traffico bloccato per ora in caso di una carambola tra auto. I tempi di percorrenza sulla Statale 131 si sono allungati negli ultimi anni: colpa di cantieri infiniti e di altri che spuntano ogni tanto qua e là.

Se si inserisce su Google maps un percorso tra il centro di Cagliari e il centro di Sassari viene fuori l’ottimistica previsione di 2 ore e 43 minuti. Rispettando alla lettera i limiti di velocità probabilmente i tempi si allungano, come aveva sperimentato sul campo il cronista della Nuova Sardegna Andrea Sini qualche mese fa. Da allora la situazione è migliorata solo nel tratto vicino a Nuraminis ma in direzione Cagliari, perché è stata eliminata una complanare che allungava un po’ il percorso. Ora da Sassari a Cagliari, sempre secondo Maps, è di due ore e 25 minuti (anche qui una previsione che appare comunque ottimistica). Il tutto per percorrere, da centro a centro, 216 chilometri.

Ma c’è anche un’altra importante “rotta” commerciale, anche questa resa fondamentale dalle carenze o addirittura dall’assenza, della rete ferroviaria: è la 131 Dcn che all’altezza di Abbasanta devia verso Nuoro prima e verso Olbia poi. Olbia significa tra sporto merci, quindi camion e autoarticolati. Per gli autisti di Tir il percorso sulla Cagliari-Sassari con tutte le deviazioni e i rallentamenti, rispetto a uno standard teorico e ideale, è allungato di 35 minuti. Sulla Porto Torres- Olbia di 25 minuti e sulla Cagliari-Olbia di non meno di 50 minuti.

L’Anas rivolge un appello alla pazienza. Ma la pazienza è gratis se non si ha nulla da perdere. Quando invece il tempo perso per strada comporta un danno economico, anche la pazienza diventa un lusso. Quanto costano i tempi lunghi della 131? «Tutto questo tempo, oltre a ripercuotersi sull’utente finale che sono i consumatori, incide molto sui tempi di guida e di riposo degli autisti sia di bus sia degli autotrenisti», dice Arnaldo Boeddu, segretario della Cgil trasporti.

Ogni ora di lavoro si aggira sui 28 euro euro. Mezz’ora in pi (in media) per ogni tratta, accumulata giorno dopo giorno, alla fine del mese pesa. Quindi c’è un dato di costo aggiuntivo, ma anche «uno stress correlato da una costante attenzione per deviazioni che ogni giorno vengono modificate».

Infine c’è un problema legato alla sicurezza. «Non c’è giorno in cui - dice ancora Boeddu - non si registrino incidenti di una certa gravità che, oltre a comportare gravi ripercussioni dal punto di vista personale, incidono anche dal punto di vista di ulteriori costi che ricadono sulla collettività».

Il sindacato per questo stato di cose mette sul banco degli accusati il sistema degli appalti pubblici: «Gli appalti costruiti sul massimo ribasso non solo sono dannosi sotto l’aspetto sociale poiché calpestano i diritti dei lavoratori ma anche dal punto di vista prettamente economico di sicuro non portano ad alcun risparmio per la collettività. Sono anzi forieri di contenziosi, lungaggini, problemi per i lavoratori ed i cittadini e rispetto ai costi per la collettività dovuti agli incidenti».

Il “caso statale 131” approderà anche in Parlamento: il deputato del Movimento 5 Stelle, Emiliano Fenu, insieme alla collega Alessandra Todde, ha presentato un’interrogazione a risposta scritta alla Commissione Ambiente della Camera. «La situazione della Statale 131 rivela un disagio alla mobilità che, oltre a rappresentare un pregiudizio all’effettiva libertà di circolazione di merci e persone, limita anche lo sviluppo economico».

Fenu e Todde chiedono «quali azioni, anche di natura normativa, si intenda porre in essere per favorire un coordinamento dei lavori che possano essere in armonia con le necessità di viabilità».

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