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Uniss – Giurisprudenza

Il grande scrittore-giurista Salvatore Satta qui scoprì la vocazione

Il grande scrittore-giurista Salvatore Satta qui scoprì la vocazione

Tra gli allievi prestigiosi della facoltà

24 aprile 2023
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La fama di Salvatore Satta è oggi indissolubilmente legata alla sua attività di scrittore, autore di quel “capolavoro della solitudine” che è “Il giorno del giudizio”. Eppure lo scrittore del grande romanzo (preceduto da “De profundis” e seguito da “La veranda”) fu, anzitutto, un giurista, il più geniale tra quelli della sua generazione. Aveva lasciato presto la Sardegna, e la sua Nuoro, per intraprendere la carriera universitaria. Ma la scoperta della sua vocazione, l’aveva avuta proprio all’Università di Sassari. Fu infatti grazie all’incontro con Lorenzo Mossa, un suo professore, che la sua vita cambiò per sempre, come egli ricorderà: «Quando mi accompagnò alla porta, mi guardò fisso negli occhi: Nella vita si possono fare molte cose , disse, “e si può fare a meno di studiare diritto. Per me – e la voce si fece grave – il diritto è tutto. Mi precipitai per le scale, mi slanciai felice nella notte. Avevo trovato la mia vocazione, avevo trovato l’assurdo». Oltre che il Giorno del giudizio e La veranda, Salvatore Satta è autore anche di numerosi trattati e saggi di diritto processuale civile. Dopo la sua morte sono stati pubblicati gli epistolari “Mia indissolubile compagna. Lettere a Laura Boschian 1938-1971 e “Lettere a Calamandrei”. (a cura di Tommaso Gazzolo, Professore associato di Filosofia del Diritto).

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