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A Milano torna l’atteso appuntamento con il Premio internazionale di poesia in sardo

di Luciano Piras

	Un dipinto murale di Orgosolo
Un dipinto murale di Orgosolo

Dopo anni di pausa, il Cscs del capoluogo lombardo bandisce la decima edizione del concorso sotto l’egida della Fasi

09 settembre 2023
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Milano «Gentilissimi poeti, con grande piacere e gioia, vi comunichiamo che dopo anni di pausa forzata dovuta principalmente alla pandemia, il Centro sociale culturale sardo di Milano, Cscs, sta finalmente rilanciando la decima edizione del Concorso internazionale di poesia in lingua sarda, in tutte le sue varianti, rivolto ai poeti residenti in Sardegna e nel mondo, sardi e non». È l’invito firmato da Giovanni Cervo, presidente del Cscs del capoluogo lombardo. «Il concorso vuole contribuire a valorizzare la letteratura in lingua sarda e rientra nel più generale impegno del Cscs per una battaglia culturale che mantenga viva e rinnovi la tradizione letteraria della Sardegna – prosegue la “lettera aperta” ai poeti –. Auspichiamo la vostra numerosa partecipazione. Vi ringraziamo dell’attenzione e attendiamo le vostre poesie».

Il bando di concorso fissa la scadenza per la presentazione delle poesie al prossimo 15 novembre. Le opere, in formato word, vanno inviate all’indirizzo di posta elettronica concorso.poesia10@gmail.com oppure in formato cartaceo via posta ordinaria, in dieci copie, al seguente indirizzo: Cscs, Centro sociale culturale sardo; piazzale Santorre di Santarosa, 10; 20156 Milano (bando completo e ulteriori info sul sito internet della Fasi, www.fasi-italia.it). 

«Il “Premio di poesia”, come siamo soliti chiamarlo, è una delle manifestazioni più attese, non solo a Milano e in Lombardia, ma anche all’estero e oltre oceano» sottolinea Pierangela Abis, presidente onoraria del Cscs, in prima linea nell’organizzazione del concorso (Andrea Serra è il segretario operativo).

In parternariato con la Fondazione Maria Carta, il concorso è sotto l’egida della Fasi, la Federazione delle associazioni sarde in Italia. A presiedere il Premio è lo stesso presidente della Fasi, Bastianino Mossa. La giuria, invece, è così composta: Simone Pisano, presidente, linguista dell’Università per stranieri di Siena; Cristiano Becciu, esperto di lingua sarda; Duilio Caocci, docente di Letteratura italiana e Letteratura sarda all’Università di Cagliari; Clara Farina, attrice; Gonaria Floris, docente di Letteratura italiana all’Università di Cagliari; Dino Manca, docente di Filologia della letteratura italiana, Storia della lingua italiana e Letteratura e filologia sarda all’Università di Sassari; Domitilla Mannu, poeta; Antonio Rossi, poeta; Salvatore Tola, critico letterario, saggista e giornalista.

«Il nostro Cscs, con il concorso di poesia – continua Pierangela Abis –, ha sempre cercato il dialogo e il collegamento con le manifestazioni analoghe che si svolgono nell’isola, si rivolge ai poeti sardi residenti ma considera suo compito specifico l’apertura del concorso a tutti i poeti emigrati sardi e ai non sardi che vogliano esprimersi nella nostra lingua. Le poesie sono a tema libero e in tutte le varianti della lingua sarda».

La cerimonia di premiazione si terrà l’8 marzo 2024, Giornata della donna, nel prestigioso Teatro Dal Verme, il secondo teatro di Milano dopo il Piermarini, con una capienza di 1.500 posti e avrà momenti musicali con gruppi provenienti dalla Sardegna e il saluto musicale della città di Milano con alcuni componenti della blasonata orchestra e filarmonica del Teatro alla Scala.

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