La Nuova Sardegna

Il caso

Anche Più Europa chiede le primarie e a Sassari lancia Nicola Sanna come sindaco

di Giovanni Bua
Anche Più Europa chiede le primarie e a Sassari lancia Nicola Sanna come sindaco

Lo Monaco: «Non accetteremo qualsiasi candidato e non escludiamo di prendere altra strade»

28 ottobre 2023
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Sassari Scricchiola il tavolo del centrosinistra, con il campo largo che rischia di perdere nuovi pezzi. In particolare +Europa, con il coordinatore Riccardo Lo Monaco, in questi giorni in tour nel nord Sardegna insieme a Lorenzo Corda, che non ha nascosto il malumore del partito in un incontro con gli iscritti sassaresi e, contattato dalla Nuova conferma che «senza primarie non si può pretendere che tutte le forze debbano accettare qualunque candidatura prevalga al tavolo e non sarebbe così assurdo se a seconda del candidato che dovesse prevalere, una o più forze dovessero proseguire per un’altra strada». E cala un ulteriore carico da novanta. «Abbiamo chiesto a Nicola Sanna la sua disponibilità a candidarsi come sindaco di Sassari, offriamo la sua esperienza a tutto il panorama politico alternativo a chi oggi malgoverna la città di Sassari e siamo pronti a sostenere la sua candidatura in eventuali primarie che per altro Nicola ha già affrontato e vinto».

Nel mirino insomma non c’è soltanto l’eventuale accordo che si dice già raggiunto sul nome della Todde come candidata alle Regionali, ma anche la sua “cascata” nelle elezioni comunali, su tutte Sassari e Cagliari. Per +Europa la primarie avrebbero risolto il problema di un eventuale candidato espressione di partiti o movimenti politici troppo distanti dalle proprie sensibilità: «Perché un conto è sostenere un candidato presidente – spiega Lo Monaco – che, a seguito di un patto di coalizione e della condivisione delle regole delle primarie, dovesse ricevere il gradimento degli elettori, diventando il candidato di tutti, altra cosa è pretendere che tutti accettino qualunque candidato emerga da una decisione presa a maggioranza intorno a un tavolo».

Per Lo Monaco il perimetro del tavolo non è un tabù: «Noi, o altri, a seconda del candidato che dovesse prevalere, potremmo proseguire per un’altra strada, così come sarebbe del tutto logico se altre realtà esterne dovessero avvicinarsi: in assenza di primarie una coalizione nasce nel momento in cui un determinato numero di forze politiche si ritrovano attorno alla candidatura di un presidente».

La rottura insomma è possibile: «Abbiamo preso atto come alcune delle forze presenti al tavolo non volessero le primarie, ribadendo la nostra non disponibilità a sottostare a qualsiasi candidatura, e abbiamo inoltre segnalato come fuori dal tavolo ci fossero (e ci sono) delle realtà importanti del nostro campo che non possono essere ignorate – prosegue –. Per +Europa il candidato presidente deve essere garante e federatore, rappresentare la sintesi delle sensibilità delle forze politiche, partitiche e civiche e deve essere capace di allargare il più possibile il perimetro elettorale, rivolgendosi con credibilità, data anche dalla propria esperienza politico-amministrativa, anche ai tanti sardi delusi che nel 2019 votarono per il centrodestra, perché le elezioni le vinci recuperando i voti di chi non ti aveva votato».
 

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