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Disturbi mentali: tra stigma o sottovalutazione colpiscono ormai un adolescente su 7

di Emma Puddu*
Disturbi mentali: tra stigma o sottovalutazione colpiscono ormai un adolescente su 7

In Europa circa 1 adolescente su 5 si autolesiona, nell'Italia pre-pandemia l'autolesionismo riguardava il 20% degli adolescenti tra i 13 e i 18 ma dopo la pandemia la percentuale è salita sopra al 50%, ma solo la metà chiede aiuto

14 novembre 2023
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Oltre il 40% degli adolescenti tra i 13 e i 19 anni si sente in uno stato ansioso, di agitazione o di paura, fino ad arrivare al punto di non riuscire più a respirare; ma la cosa più grave di questo disturbo è che è diventato la normalità: non è normale stare tranquilli, è normale essere ansiosi, e quando si prova a cercare aiuto la maggior parte delle volte si viene liquidati sentendosi dire che è normale e che è si è esagerati, una frase che fa sentire inadeguati e sbagliati. In Europa circa 1 adolescente su 5 si autolesiona, nell'Italia pre-pandemia l'autolesionismo riguardava il 20% degli adolescenti tra i 13 e i 18 ma dopo la pandemia la percentuale è salita sopra al 50%, ma solo la metà chiede aiuto. Ma si riescono a biasimare i ragazzi che non chiedono aiuto, quando magari i genitori sono i primi a dire che chi si autolesiona lo fa per attirare l'attenzione o per moda?

Quando questi ragazzi cercano di sostituire il dolore mentale con quello fisico, perché più sopportabile? In Italia, 1 adolescente su 4 in età compresa tra i 16 e i 24 anni soffre di depressione. Un dato sconcertante che negli ultimi tempi ha visto crescere anche il livello di gravità di questa malattia che molto spesso porta al suicidio (ogni giorno è stimato il tentato suicidio di almeno un adolescente o un pre-adolescenza, un dato che negli ultimi due anni ha avuto un incremento del 75%).

Nonostante ciò la depressione viene considerata negatività e maleducazione nel volersi isolare da tutti e, il suicidio viene considerato una maniera per attirare l'attenzione su di se, cosa molto irrispettosa verso il morto in questione e tutte le pene che avrà sofferto in vita finchè non ha visto alternativa oltre la morte. Ma le malattie mentali assolutamente più discusse sono quelle legate ai disturbi alimentari, ovvero la bulimia, l'anoressia, l'anoressia nervosa e binge eating disorder. Nonostante negli ultimi anni ci sia stata più informazione sui DCA si ha ancora una disinformazione spaventosa. Il binge eating disorder consiste in abbuffate di cibo incontrollate.

L'anoressia è una malattia che infesta la mente di pensieri che distorcono l'immagine di se stessi sia in ambito fisico ma soprattutto in ambito mentale. Mentre l'anoressia si rispecchia solo sul lato mentale, l'anoressia nervosa si rispecchia nel fisico, perché si evita il cibo e, la bulimia consiste nel vomitare tutto ciò che si ingerisce. Le figure genitoriali molto spesso sono le cause dell'inizio dei DCA perché insinuano nei figli dubbi sul proprio aspetto e, poi una volta sviluppata la malattia, li criticano perché a detta loro si sta seguendo solo una moda. I DCA sono vittime di pregiudizi in cui si pensa che solo le donne ne soffrano, si guarisce mangiando e, che si hanno solo per moda perchè “prima non esistevano” 1 adolescente su 7 in età compresa tra i 10 e i 19 soffre di un disturbo mentale diagnosticato, viene da chiedersi a quanto sarebbe questa proporzione se tutti parlassero e venissero ascoltati, ricevendo in seguito la giusta terapia.

*Emma è una studentessa dell’istituto Giua di Cagliari

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