La Nuova Sardegna

Il giallo

«Nessuna rottura dell’osso del collo», l’autopsia sul corpo di Stefano Dal Corso contraddice la diagnosi che aveva portato ad archiviare il caso

di Claudio Zoccheddu
Armida Decina legale di Stefano Dal Corso
Armida Decina legale di Stefano Dal Corso

Il detenuto era morto a Massama il 12 ottobre 2022 e la morte era stata archiviata come suicidio

12 gennaio 2024
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Sassari L’autopsia non ha riscontrato segni di percosse, ma l’esame macroscopico sul corpo di Stefano Dal Corso, il detenuto 42enne morto nel carcere di Massama il 12 ottobre del 2022, effettuata dal medico legale Roberto Demontis all’ospedale Gemelli di Roma, ha evidenziato un altro aspetto importante: «L’osso del collo non è rotto – ha detto l’avvocata della famiglia Dal Corso, Armida Decina – ma secondo la Procura di Oristano la morte di Stefano era stata causata proprio dalla rottura dell’osso del collo».

Ora l’attesa è per l’esito della Tac e degli esami microscopici, che stabiliranno le effettive cause della morte del detenuto romano che, in un primo momento, era stata indicata come suicidio.

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