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Elezioni regionali 2024
Elezioni regionali

I promossi dall’urna tra conferme e tante new entry. E c’è chi ancora spera


	Da sinistra in senso orario: Camilla Soru, Ivana Russu, Giulia Lai e Carla Fundoni
Da sinistra in senso orario: Camilla Soru, Ivana Russu, Giulia Lai e Carla Fundoni

Tra i più votati Camilla Soru, terza del Pd a Cagliari

27 febbraio 2024
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Sassari Nell’isola che incorona la prima governatrice il Movimento 5 stelle fa festa due volte: sia la presidente Alessandra Todde, leader del campo largo, sia la candidata più votata, sono infatti pentastellate. Desirè Manca con i suoi oltre 8mila voti ha sbaragliato la concorrenza: è lei miss preferenze, ha preso il posto che cinque anni fa fu di Antonello Peru di Sardegna al centro 20Venti (rieletto) e dieci anni fa di Gianfranco Ganau, ex sindaco di Sassari esponente del Pd. Ma la circoscrizione di Sassari ha portato bene anche ad altri neo consiglieri, come Antonio Piu di Alleanza Verdi e Sinistra, Carla Fundoni e Antonio Spano del Pd. In Consiglio entra anche l’algherese Valdo Di Nolfo, candidato nella lista Civica per la Todde, che sfiora i 2mila voti. Ottima affermazione anche per l’assessore uscente all’Urbanistica Aldo Salaris, in corsa con i Riformatori per Truzzu e per l’ex sindaco di Castelsardo Franco Cuccureddu che conquista un posto in Consiglio con la lista Orizzonte comune per la Todde. Un altro ex sindaco viene riconfermato: è Gianfranco Satta, già primo cittadino di Tergu, in corsa con i Progressisti. Bene anche l’uscente Francesco Agus, anche lui Progressista, eletto nella circoscrizione di Cagliari. Buon successo personale anche per Stefano Schirru e Franco Mula, entrambi ex Psd’Az, che tornano in consiglio con Alleanza Sardegna-Partito liberale italiano.

A proposito di Psd’Az, tra le conferme c’è quella di Gianni Chessa, assessore uscente al Turismo, che riparte forte di un bottino di quasi 5700 voti. Più o meno lo stesso tesoretto conquistato da Piero Comandini, segretario regionale del Pd, capolista del partito e più votato a Cagliari.

Tra i Dem spicca anche l’ottimo risultato personale di Ivana Russu, capogruppo del Pd in consiglio comunale a Olbia: è la seconda più votata (oltre 3mila voti) dopo il presidente del Pd Giuseppe Meloni. La sua elezione in Consiglio è però appesa a un filo, dipenderà dall’assegnazione dei resti. Obiettivo centrato da subito invece per Camilla Soru, terza dopo Comandini e Valter Piscedda con 3600 voti: dopo cinque anni all’opposizione di Paolo Truzzu in consiglio comunale a Cagliari, Camilla entra in Regione, dove non troverà alcun esponente della Coalizione sarda guidata dal padre Renato, che non ha raggiunto la soglia di sbarramento del 10%.

Ecco le sue dichiarazioni ieri mattina: «Sono contentissima che questa vittoria possa essere d'esempio per Roma e per le prossime sfide nazionali. È un risultato fondamentale, basta essere compatti e puntare sulle idee per mandare la destra a casa«. E poi: «Il progetto politico di mio padre contiene idee valide, è sbagliata la legge elettorale che non permette a una composizione politica che ha avuto consensi, di essere rappresentata. Una delle priorità sarà modificare la legge elettorale che riteniamo profondamente sbagliata». (si. sa.)

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