La Nuova Sardegna

Le emergenze

Bollettino invasi, c’è più acqua ma l’allerta resta arancione


	L’invaso di Punta Gennarta nel sistema idrico dell’Alto Cixerri
L’invaso di Punta Gennarta nel sistema idrico dell’Alto Cixerri

Nel sistema dell’Alto Cixerri e dell’Alto Coghinas le situazioni più critiche

21 aprile 2024
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Sassari A fine marzo il sistema idrico dell’isola disponeva di 1.235 milioni di metri cubi d’acqua, corrispondenti a circa il 67,7% del volume utile autorizzato. Significa che rispetto al mese precedente, l’isola ha “guadagnato” circa 210 milioni di metri cubi. Questo grazie alle piogge, che però non sono cadute copiose dove invece sarebbero servite. E che in ogni caso tengono ancora l’isola in allerta “arancione”. A livello locale ci sono situazioni che preoccupano più di altre. In particolare, le criticità maggiori si registrano nei sistemi dell’Alto Cixerri, dell’Alto Coghinas, del Nord Occidentale, dell’Ogliastra e del Posada.

Il sistema Alto Cixerri, al quale appartengono gli invasi di Punta Gennarta e di Medau Zirimilis, a fine marzo aveva circa 3,3 milioni di metri cubi, cioè circa il 17% del volume autorizzato. Per questo motivo, l’indicatore di allerta è schizzato sul rosso. Il valore dell’indicatore è in parte influenzato dai lavori in corso sulla diga di Medau Zirimilis: l’anno scorso il lago è stato svuotato.

Per quanto riguarda il sistema Alto Coghinas, al quale appartengono gli invasi di Monte Lerno e di Sos Canales, a fine marzo il volume invasato era pari a 24,3 milioni di metri cubi, corrispondente a circa il 64% del volume autorizzato. Nell’invaso di Monte Lerno insiste una forte limitazione di invaso, pari a circa il 50% della capacità massima autorizzabile, imposta dall’Ufficio Dighe di Cagliari del Mit. In ogni caso, l’indicatore di allerta dell’Alto Coghinas è arancione. Il sistema Nord Occidentale aveva un volume invasato pari a circa 212,4 milioni di metri cubi, corrispondente a circa il 64% del volume autorizzato. L’indicatore di stato per il monitoraggio e il preallarme della siccità a fine marzo era anche questo arancione.

Per quanto riguarda il sistema Ogliastra, al quale appartengono gli invasi di Bau Muggeris e di Santa Lucia, l’anno scorso sono state previste delle limitazioni temporanee di invaso nel lago di Bau Muggeris a causa di lavori di manutenzione straordinaria programmati da Enel sulla galleria di alimentazione della centrale idroelettrica II salto dell’Alto Flumendosa. Questa situazione ha determinato alcune modifiche infrastrutturali per garantire l’approvvigionamento idropotabile delle utenze allacciate al lago di Bau Muggeris. Le limitazioni sull’invaso hanno determinato un volume invasato pari a circa 24,4 milioni di metri cubi, corrispondente a circa il 40,8% del volume autorizzato. Anche in questo caso, a fine marzo l’allerta siccità era classificato come arancione.

Riguardo al lago di Maccheronis sul fiume Posada, c’è da dire che tra ottobre 2023 e marzo 2024 non è piovuto praticamente per niente, e il volume idrico invasato nel lago del Posada a fine marzo era circa di 10,3 milioni di metri cubi, corrispondente a circa il 45,2% del volume autorizzato. Anche qui allerta siccità arancione. (s.sant.)

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