La Nuova Sardegna

Trasporti

Rotaie roventi: un altro stop ai treni

di Andrea Massidda
Rotaie roventi: un altro stop ai treni

Da oggi sino al 19 maggio il caldo imporrà nuovi e urgenti lavori sulle linee ferroviarie. Nel Nord Sardegna già disagiato previste altre variazioni d’orario, cancellazioni e bus

20 aprile 2024
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Sassari Per chi viaggia con il treno sarà una primavera tempestosa. Almeno in Sardegna. Se dal punto di vista meteorologico aprile sta regalando a tutta l’isola splendide giornate di sole, paradossalmente proprio questo caldo inatteso ed esagerato nuoce al trasporto ferroviario. Tanto che imporrà a Rfi un trattamento speciale delle rotaie, con inevitabili ripercussioni negative su svariate tratte.

Nuovi interventi Come se non fosse sufficiente l’attuale sospensione della circolazione tra le stazioni di Macomer e di Chilivani, con le conseguenti limitazioni di percorso, variazioni d’orario, cancellazioni e riprotezioni con bus sostitutivi nei collegamenti tra Chilivani–Porto Torres e Chilivani-Golfo Aranci – da notare che i lavori sono in corso da febbraio e, salvo imprevisti, dovranno concludersi il 5 maggio –, ora Trenitalia ed Rfi (ossia Rete ferroviaria italiana, società capofila del polo infrastrutture del Gruppo Fs) annunciano che tra oggi e il 19 maggio saranno eseguite importanti opere di manutenzione sulle linee Cagliari–Olbia e Cagliari–Iglesias/Carbonia Serbariu. «Si tratta di interventi ordinari di regolazione della dilatazione termica delle rotaie – comunicano –, e necessari a preservare l’infrastruttura ferroviaria da un eccessivo innalzamento delle temperature, anche in considerazione dei cambiamenti climatici registrati negli ultimi anni».

Disagi previsti Nella nota stampa last minute – è stata inviata soltanto ieri mattina, ciò appena 24 ore prima che si manifestino i disagi – si tratta di lavori che, per essere effettuati, richiedono la sospensione della circolazione ferroviaria e condizioni climatiche ottimali senza le quali potrebbe anche rendersi necessaria una nuova programmazione». In tutta la Sardegna settentrionale si trema al solo pensiero di quanto sarà complicato raggiungere la propria destinazione.

I costi dell’operazione Vale la pena di sottolineare che gli ultimi interventi – dal costo di 80mila euro – vedranno impegnati 20 persone tra operai e tecnici di Rfi e altre ditte appaltatrici.

Prima nel Sud Lavori poco costosi e tuttavia necessari, dunque. Ma che non attenuano i disagi dell’utenza, per quanto almeno inizialmente i problemi interesseranno soprattutto i collegamenti da Cagliari verso Oristano, e – sempre dal capoluogo – verso Iglesias e Carbonia (tutte tratte molto affollate). Per quanto riguarda il Nord Sardegna le comunicazioni ufficiali arriveranno al momento opportuno, fanno in sostanza sapere da Trenitalia.

Reazioni sindacali Pressoché immediate le reazioni delle organizzazioni sindacali, le quali pur ammettendo che certi lavori è opportuno che siano eseguiti sollevano perplessità sui tempi della loro realizzazione e sugli avvisi agli utenti, quantomeno intempestivi. «Tali interventi – commenta Arnaldo Boeddu, segretario Generale della Filt Cgil Sardegna – vengono effettuati e commissionati da Rfi in tutte le regioni d’Italia, soprattutto in quelle dove si raggiungono alte temperature. Resta sempre il problema del perché questi lavori non vengano effettuati in periodi e nelle fasce orarie che hanno il minor impatto possibile rispetto alla circolazione, così come non si comprende il perché, solo oggi, si sia venuti conoscenza delle rimodulazioni dell’offerta ferroviaria di Trenitalia rispetto al servizio di trasporto offerto ai passeggeri. Per tutte queste ragioni – conclude il leader sindacale – auspico una più proficua collaborazione delle due holding del gruppo delle Ferrovie dello Stato, sia per ridurre al minimo i disagi ai passeggeri sia per evitare che gli stessi vaghino per le stazioni in attesa di treni soppressi».
 

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