La Nuova Sardegna

La crisi idrica

Emergenza siccità, in Regione al lavoro per progetti strutturali e ristori ad agricoltori e allevatori

di Salvatore Santoni
Emergenza siccità, in Regione al lavoro per progetti strutturali e ristori ad agricoltori e allevatori

Satta (Agricoltura): «Stiamo individuando le risorse, arriveranno in tempi celeri»

26 maggio 2024
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Sassari I due assessorati regionali più di altri interessati dall’emergenza idrica sono i Lavori pubblici e l’Agricoltura. Il primo impegnato a gestire e dare struttura al sistema, il secondo a cercare di parare le conseguenze dei razionamenti delle campagne che stanno mettendo in ginocchio aziende agricole in vari parti dell’isola.

«L’ulteriore stretta su Posada era inevitabile – spiega l’assessore dell’Agricoltura, Gian Franco Satta – mentre sulla Valle dei Giunchi si è aperto uno spiraglio. È prevista una cabina regia col consorzio della Nurra per cercare di garantire una quantità d’acqua sufficiente per far partire le colture tipiche di quella zona». «Per quanto riguarda la Baronia – aggiunge Satta – è chiaro che la stagione turistica è un aspetto su cui siamo assolutamente concentrati. La questione è preoccupante e va affrontata con carattere di emergenza. Negli ultimi anni non si era mai vissuta una siccità così grave e quindi va affrontata con misure straordinarie. Io posso dire che siamo già al lavoro per individuare risorse in bilancio. Garantiremo quindi i ristori rispetto a quelli che saranno i danni cagionati. E su un aspetto mi sono impegnato fin da subito: dobbiamo assicurarli in tempi rapidi. Il nostro obiettivo è questo, non come è accaduto in passato, quando i ritardi nei pagamenti hanno messo in ginocchio le aziende agricole».

Anche ai Lavori pubblici sono al lavoro. All’assessore Antonio Piu spetta l’ingrato compito, non appena insediato, di portare soluzioni sistemiche per evitare che il sistema collassi. «Per ora non abbiamo problemi sul potabile – spiega l’esponente della Giunta Todde – mentre per l’irriguo agganciato a Maccheronis c’è una grande difficoltà. In questo momento si stanno prendendo delle decisioni difficili per garantire la stagione turistica. Però non bisogna dimenticare che ci siamo lasciati alle spalle il mese di aprile più siccitoso degli ultimi quindici anni. E quindi, più che una scelta, la delibera del comitato istituzionale dell’autorità di bacino è stata una conseguenza».

Per quanto riguarda il medio termine, invece, l’assessorato è focalizzato su quello che sta per avvenire a livello nazionale nella struttura commissariale per la crisi idrica. «Stiamo iniziando a predisporre un piano – riprende Piu –. Proprio l’altro giorno ho voluto prendere parte a una riunione tecnica per seguire da vicino la questione. C’è una serie di interventi che dovrebbero essere finanziati dallo Stato entro il mese di ottobre. Stiamo parlando di opere che potrebbero realizzarsi dai primi mesi del 2025. Entro la fine di questo mese i progetti verranno presentati al commissario straordinario e ogni giorno sia con l’assessorato sia con la stessa presidente Alessandra Todde stiamo lavorando per farci trovare pronti quando arriverà la chiamata per presentare la documentazione».
 

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