La Nuova Sardegna

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Top 1000, le imprese guardano al futuro «tra sostenibilità e territorio»

di Paolo Ardovino
Top 1000, le imprese guardano al futuro «tra sostenibilità e territorio»

Lo sviluppo secondo i protagonisti del mondo produttivo sardo

28 maggio 2024
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Sassari Da oggi ci sarà tempo per consultare le tabelle e sfogliare le oltre sessanta pagine di storie, numeri e dati economici. Ma l’incontro in Camera di commercio di Sassari ha svelato una cosa tanto banale quanto sorprendente. Dietro i nomi dei colossi che tratteggiano il Pil dell’isola, ci sono volti di uomini e donne – molti più uomini che donne – che si domandano sul futuro come tutti. Una cosa è certa: la transizione energetica è la grande sfida dei prossimi decenni. Lo confermano Simona Berri e Carlo Guarrata dai big della raffinazione Saras e Sarlux.

Produrre energia «Intanto siamo oggetto di un’operazione tra soci azionisti che prevede il passaggio di proprietà con le quote di maggioranza da Moratti al più grande trader internazionale, Vitol», spiega la prima. Il cuore rimarrà Sarroch. Guarrata immagina «la raffinazione nei prossimi vent’anni» e punta «all’idrogeno verde». Nel dettaglio: «Nel 2020 e 2021 siamo scesi sotto la soglia dei 100 milioni di barili al giorno, ora siamo nuovamente sopra e si deve pensare – suggerisce – alla raffinazione al servizio del fabbisogno energetico. Guardiamo al futuro, e alla transizione energetica, attraverso l’unico approccio a cui siamo condannati: quello pragmatico». Ed è qui che Guarrata suggerisce: «Ci stiamo muovendo verso la direzione dell’idrogeno verde, della produzione di e-fuels, dei biocarburanti».

Fa eco Paolo Appeddu, direttore della centrale di Fiume Santo: «Anche noi riteniamo che l’idrogeno verde sia il vettore per permettere la decarbonizzazione» perché «la transizione energetica è una necessità». La centrale allo stato attuale funziona «a carbone fossile e oggi per la prima volta si siede sul terzo gradino del podio» nella top 1000. Ma il sito, assicura, «andrà verso le direttive Ue che indicano il passaggio su sistemi di produzione di energia in maniera programmabile, quindi con gas ed energie rinnovabili». Si inserisce nel quadro anche il ceo del gruppo Gig che si occupa di elettrochimica, Domenico Greco: «Nel nostro ambito, trasformiamo acqua e sale con l’utilizzo dell’energia elettrica, da questo punto di vista non abbiamo impatti sull’ambiente» e, con un modello di elettrochimica come punto di partenza per «creare vettori», l’ambizione è rendere «la Sardegna campione mediterraneo di nuove tecnologie». L’investimento del gruppo è stato l’acquisto nel 2021 dello stabilimento di Macchiareddu.

Dal produttore al consumatore Remigio Sequi appena una settimana fa è stato confermato presidente della cooperativa Assegnatari associati Arborea. Parte dai numeri negativi ereditati nel 2022, «Un bilancio dell’anno precedente con 12 milioni di euro di perdite», portato in pareggio e ribaltato in positivo. «Nel 2023 siamo passati a pagare il prezzo del latte al socio 60 centesimi al litro, consolidando la ripresa». Sequi sottolinea la natura cooperativa, «il nostro obiettivo non è fare utili ma ridistribuire ai soci». Negli ultimi due anni il debito è diminuito a fronte di un aumento del volume di affari che nel 2022 ha toccato i 23 milioni e nel 2023 i 16 milioni. E annuncia «un piano che porterà sino al 2025 investimenti per 35 milioni di euro un po’ in tutti i settori dell’azienda, ci aspettiamo dei risultati economici importanti». La società 3A riunisce al suo interno oltre 150 aziende agricole dell’isola.

In un filo conduttore unico nell’incontro di presentazione che si è mosso facendo sintesi col “glocal”, domina la narrazione sul territorio. E «il campione di territorialità» Stefano Ibba, così viene presentato dal tavolo dei relatori, porta sotto i riflettori l’esempio del gruppo oristanese dei Fratelli Ibba, che controlla marchi come Crai, Centro cash, Despar e Tuttigiorni. «Per il futuro? Nel nostro ambito, l’unica via è lavorare sulle persone. Sulla formazione, sull’ambiente di lavoro, ma anche su nuovi modi di attrarre le persone».

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