La Nuova Sardegna

Sanità

Polemiche dopo la delibera di riorganizzazione del reparto trapianti del Brotzu: «Basta atti e nomine»

di Andrea Sini
Polemiche dopo la delibera di riorganizzazione del reparto trapianti del Brotzu: «Basta atti e nomine»

 Carla Fundoni (Pd): «Chiediamo maggiore rispetto delle scelte politiche»

06 giugno 2024
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Sassari «Servono maggiore sensibilità e rigore per evitare che si crei un corto circuito che danneggerebbe sia i pazienti, sia chi lavora nelle strutture». L’onda lunga delle scelte della giunta Solinas continua battere sulla sanità sarda e l’attuale maggioranza non ci sta. La delibera di riorganizzazione dell’ospedale Brotzu di Cagliari, in particolare la gestione del reparto trapianti, retaggio di scelte politiche precedenti, manda su tutte le furie i rappresentanti della giunta Todde. E viene contestata in maniera forte anche dalla consigliera del Pd Carla Fundoni, presidente della commissione Sanità.

«Apprendiamo con una certa preoccupazione che nonostante le richieste fatte dalla presidente e dall’assessore, si continua a deliberare e ad assumere decisioni che hanno ricadute sia sulle aziende che sul personale – dice Fundoni –. Ci troviamo a dover sollecitare il rispetto di certe indicazioni e chiediamo che queste richieste vengano seriamente prese in considerazione e ovviamente messe in pratica. Spiace constatare che quanto avveniva subito dopo la nostra elezione continua tranquillamente a ripetersi. Modifiche di atti aziendali, nomine e altre mosse di questo tipo non consentono di far sì che si crei il necessario clima di collaborazione tra chi ha doveri chiari, cioè i direttori generali delle aziende sanitarie, e chi è democraticamente eletto e legittimamente fa le proprie scelte politiche».

L’evoluzione della situazione del centro trapianti sta comunque creando grandi preoccupazioni tra i sardi. «La storia dei trapianti in Sardegna è quella di un servizio di eccellenza che è sempre stato garantito e bisogna fare di tutto perché rimanga tale. Serve la collaborazione di tutti per migliorare i livelli di qualità sia per i pazienti e che per chi opera nel sistema sanitario». Il richiamo a “un maggiore rigore rispetto alle valutazioni e alle scelte che sono opportune dalla maggioranza”, come rimarca la consigliera del Pd, arriva in un momento particolare, nel quale sono iniziati incontri e interlocuzioni tra la regione e le parti in causa. «Interlocuzioni che come commissione Sanità abbiamo già iniziato a fare. Abbiamo già incontrato l’assessore Bartolazzi e stiamo calendarizzando audizioni con i vari portatori d’interesse, dai sindacati alle associazioni dei i pazienti, oltre che sopralluoghi nelle varie strutture che sono in affanno. Ecco dunque che atti come quelli che stiamo in qualche modo subendo – conclude Carla Fundoni – possono portare a non vivere serenamente queste interlocuzioni e a fare emergere criticità anche rispetto alle scelte politiche».




 

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