La Nuova Sardegna

Modelli

Turismo, il flop di SeeSicily e il modello virtuoso di Baleari e Piemonte

di Andrea Sini
Turismo, il flop di SeeSicily e il modello virtuoso di Baleari e Piemonte

Le proposte di altre realtà dell’Italia e del Mediterraneo

07 giugno 2024
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Sassari Incentivi diretti a chi viaggia, sconti sui pernottamenti, bonus per esperienze culturali, ma anche una spinta al turismo interno. La mappa delle proposte istituzionali per attirare flussi di turisti è assai variegata e non sempre foriera di grandi risultati. A volte può diventare un boomerang.

Il flop Sicilia L’idea di fondo era buona, ma per una legge che di fatto regala un mucchio di soldi c’è da aspettarsi che in Italia venga presto trovato l’inganno. Lo ha presto verificato, a sue spese, l’altra grande isola del nostro Paese. Tra il 2022 e il 2023 la Regione Siciliana aveva stanziato un fondo da 75 milioni di euro per il progetto See Sicily, un’iniziativa a sostegno del turismo: con quei fondi la stessa Regione acquistava servizi dai principali operatori della filiera turistica isolana, soprattutto pernottamenti ma anche tour, escursioni e ingressi in musei e luoghi d’arte. Per ogni soggiorno di 3 notti, una veniva regalata, per una vacanza di 6 notti, ogni turista ne avrebbe avuto 2 in regalo dalla Regione. Attraverso See Sicily veniva inoltre regalato uno sconto pari a metà del costo del biglietto per i voli di collegamento nazionali e internazionali, oltre che di traghetti, navi e aliscafi per le isole minori. Tutto bene, o quasi, nella teoria. Ma nella pratica è andata diversamente. A fronte di una spesa di 75 milioni di euro, sono state rendicontate spese per meno della metà, 33,5 milioni. Non solo: la Corte dei conti ha aperto un fascicolo per un presunto buco da 10 milioni di euro (sui 33,5 certificati): la cifra corrisponde al totale delle spese rettificate e dunque non ammissibili.

Il modello Baleari In Spagna il tanto decantato “modello Baleari”, funziona talmente bene che ora sono in atto iniziative che hanno l’obiettivo di limitare l’arrivo di turisti e di promuovere un tipo sostenibile di turismo. La chiave del successo è semplice: con i fondi pubblici vengono abbattuti i costi dei biglietti aerei sino al 75%, sia per i residenti che per i cittadini spagnoli e i residenti nell’Ue, ma la particolarità sta nel fatto che il rimborso va direttamente al viaggiatore e non passa attraverso le compagnie. Altri tipi di garanzie fanno poi sì che si vadano a creare cartelli tra le compagnie per ritoccare al rialzo i prezzi.

Altre esperienze Il Covid ha cambiato le carte in tavola un po’ per tutti e così sono venute fuori iniziative di vario tipo per il rilancio in chiave turistica. Il Voucher Piemonte, lanciato con un finanziamento di 5 milioni, prevede che a fronte di un soggiorno di 4 notti, l’ospite ne paghi solo due: una notte è offerta dalla Regione e una dalla struttura ricettiva. Il Voucher permette anche di usufruire di uno sconto del 50% sul prezzo di vendita di pacchetti e servizi turistici. Particolare la scelta del Friuli Venezia Giulia, che con il voucher “TUReSTA in FVG”, rivolto ai residenti nella regione, incentiva il turismo interno e prevede ulteriori premialità per chi sceglie le zone svantaggiate.

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