Top1000 Sardegna, tutti dati delle prime mille aziende sarde – LA TABELLA
I numeri per testare le aziende. Queste voci fanno capire quale è lo stato di salute delle società
L’analisi dei dati è stata svolta utilizzando un articolato insieme di indicatori economico finanziari che hanno permesso di valutare lo “stato di salute” del sistema economico sardo. Di seguito verranno descritte le principali misure espresse in “valore assoluto” presenti nella tabella. Insieme a queste sono stati adoperati indicatori utili nei confronti settoriali e fra aziende perché consentono di neutralizzare le differenze dimensionali. Ecco comunque le voci principali.
Ricavi (o fatturato): misurano il valore generato dalla vendita dei prodotti e dei servizi realizzato dall’azienda nell’anno di riferimento. Non è una misura di performance in senso stretto, ma permette di stimare la dimensione operativa di un’azienda e la sua evoluzione nel tempo.
Valore aggiunto: questo margine scaturisce dalla differenza fra i ricavi operativi e i costi che l’azienda sostiene per l’acquisto dei fattori produttivi d’esercizio – materiali ed immateriali – esterni e misura la capacità della struttura tecnica e organizzativa (persone) di aggiungere valore nel processo di trasformazione di tali fattori produttivi.
Margine Operativo Lordo (MOL) e Risultato Operativo: questi due margini misurano la capacità di un’azienda di generare (o distruggere) valore nell’esercizio dell’attività caratteristica (o operativa). Il risultato operativo è dato dalla differenza tra il totale dei ricavi operativi e tutti i costi che l’azienda sostiene per l’esercizio dell’attività tipica.
Il MOL, noto anche come EBITDA (Earnings Before Interest, Taxes, Depreciation and Amortisation) non tiene invece conto di una specifica categoria di costi – i costi non monetari (es. ammortamenti, accantonamenti) – che scaturiscono dai processi di stima.
Utile: con tale espressione si identifica nel linguaggio comune il risultato netto dell’esercizio determinato dalla differenza fra ricavi e costi. Se positivo (utile in senso stretto) evidenzia la capacità dell’azienda di generare maggior valore dall’attività produttiva rispetto ai costi sostenuti nell’attività produttiva. Al contrario se il risultato è negativo si configura una perdita evidenziando una condizione di assenza di equilibrio economico.
Totale Attivo: è la misura del totale del capitale investito in azienda al termine del periodo di riferimento disponibile per la prosecuzione dell’attività aziendale. Si compone di due principali parti ideali: le immobilizzazioni che rappresentano il totale degli investimenti durevoli e l’attivo circolante che rappresenta il totale degli elementi di breve e brevissimo periodo.
Totale Passivo: è la misura delle fonti di finanziamento con cui l’impresa da copertura agli investimenti. Si compone di due parti ideali: mezzi propri e debiti.
Oneri finanziari: rappresentano il totale dei costi che l’azienda ha sostenuto durante l’esercizio amministrativo per utilizzare fonti di finanziamento esterne (debiti) ottenute da intermediari finanziari o altre economie.