Dove c’è festa, c’è l’Ape drink: ecco il primo cocktail bar itinerante per le piazze dell’isola
In Gallura il nuovo servizio è offerto da due bartender noti nel panorama nazionale e regionale
Olbia Si chiama Andandy il primo “Ape drink” su tre ruote che scorrazza per la Gallura accompagnando i brindisi dove c’è festa, possibilmente musica, sicuramente vita. È nato a Olbia dalla passione di due giovani per i cocktail e il mondo colorato della mixology: Laura Schirru e Alessio Diana.
Non proprio due bartender qualunque, soprattutto Laura – originaria di Nuoro ma da tempo all’opera in Gallura, tra il Duke di La Maddalena e il Diciosas di Olbia – è molto nota nel panorama nazionale con in bacheca una valanga di premi che la piazzano tra i dieci migliori bartender e barlady in Italia. Premiata anche al prestigioso Barawards, il concorso nazionale che valorizza la professionalità e l’innovazione nei bar, nei ristoranti, negli hotel e nelle pasticcerie di tutta Italia.
«Per me è motivo di grande orgoglio – dice – anche se mi imbarazzo molto quando lo dico. Sono una ragazza umile». Alessio Diana, invece, è originario di La Maddalena, lavora nel mondo dei cocktail, delle miscele e dei bar da quasi dieci anni. Insomma, Laura e Alessio sono due professionisti che il destino ha voluto si incrociassero tra le strade di La Maddalena, per poi trasferirsi a Olbia. Insieme hanno dato vita al progetto originale e ambizioso dell’Ape drink Andandy, il primo cocktail bar itinerante tra le piazze della Gallura e del Nord Sardegna. Un mezzo unico nel suo genere, completamente trasformato in un vero e proprio bar su tre ruote. «Siamo due bartender professionisti – racconta Laura Schirru – e abbiamo sempre fatto questo lavoro in diversi locali, finché non abbiamo deciso di realizzare un’idea tutta nostra, indipendente». «Io sono la più nomade dei due – ride Laura – e il mio sogno è sempre stato quello di avere la possibilità di lavorare in giro per le piazze, le città, ma senza un luogo fisso». Il progetto è stato sviluppato da un’idea nata la scorsa estate. «Insieme ad Alessio – racconta Laura – dopo tante ricerche abbiamo trovato un mezzo che poteva fare al caso nostro, un modello di Ape classica che abbiamo adattato secondo le nostre necessità. In realtà, siamo stati anche molto fortunati perché il mezzo che abbiamo trovato e poi acquistato, era già allestito come se fosse un cocktail bar a tutti gli effetti».
Con la loro Ape, Laura e Alessio hanno cominciato il loro viaggio alla scoperta di nuovi luoghi da cui prendere ispirazione per i cocktail. «Il nostro lavoro è in continua evoluzione – racconta Alessio – bisogna sempre essere al passo con i tempi. Ci piace coccolare il cliente così che possa riscoprire nuovi sapori nel cocktail che beve. Siamo stati invitati da poco a Galtellì, per esempio, in occasione di una festa paesana e abbiamo preparato una drink list fatta ad hoc con una base di vino». Un lavoro fatto di sacrifici e tanta formazione da parte dei due giovani che si sono messi in gioco con un’attività unica nel suo genere. «La ricerca che facciamo mira alla valorizzazione del territorio, del paese che ci ospita o del cliente che ci ingaggia – prosegue Alessio –. Abbiamo iniziato da poco, è vero, e stiamo cercando di organizzare un calendario di eventi ai quali partecipare. Teniamo sempre informati i clienti e i curiosi che ci seguono sui canali social». «Un’altra sfida che vorremmo affrontare – conclude Laura – sono Cortes apertas. Per l’occasione, abbiamo preparato una drink list in limba per questa manifestazione. Io sono nuorese e partecipare assumerebbe un significato ancora più importante».