La Nuova Sardegna

La scalata

Dietro l’acquisto della Reggiana c’è un fondo sardo – americano

di Nicolò Valli
Dietro l’acquisto della Reggiana c’è un fondo sardo – americano

Davide Pinna guida il gruppo interessato alla squadra di calcio emiliana, a gestire le contrattazioni il direttore sportivo Francesco Marroccu

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Reggio Emilia Ci sono due sardi dietro l’acquisizione della Reggiana Calcio. Una delle aziende del fondo americano che ha manifestato un forte interesse a rilevare la società granata, la “Beasts Brothers”, è guidata dal nuorese Davide Pinna. La mediazione nelle trattative è stata invece affidata al dirigente sportivo Francesco Marroccu, cagliaritano, che nelle ultime ore avrebbe accelerato i tempi, al punto che esiste già una data di massima per la firma definitiva: il “closing” dovrebbe avvenire tra lunedì e martedì. Nulla è già stato scritto, anche se si parla di un pre-accordo raggiunto, perché nelle ultime ore ci sarebbero stati altri interessamenti (ieri sera, intercettato a Mantova per i calendari di B, Salerno ha predicato calma) ma tutto lascia pensare che possa arrivare nelle prossime ore la storica fumata bianca.

La ricostruzione Una trattativa, quella con Marroccu, che è stata portata avanti in prima persona dallo stesso presidente Carmelo Salerno. Conscio della volontà di lasciare da parte del patron Amadei e animato dal desiderio di trovare imprenditori pronti a volere il bene della squadra, Salerno si è avvicinato allo stesso Marroccu, intermediario di investitori che avrebbero dato garanzie solide ad ampio raggio. Del già citato “fondo” fa parte la società Beasts Brothers, azienda specializzata negli investimenti industriali e aziendali a medio-lungo termine, come si legge sul loro sito. La sede legale di questa azienda si trova in Delaware, in America, e le garanzie sarebbero state date dall’imprenditore Davide Pinna. Pinna è nato Nuoro, in Sardegna, quarantadue anni fa. Di lui non si sa moltissimo, se non che è a capo di alcune società denominate Pifim sia in Italia che in Inghilterra. Pinna e Marroccu, entrambi sardi, avrebbero dunque allestito il tavolo per questa operazione, preparata con l’avallo del presidente Salerno.

Gli investimenti Nel pre-accordo, le garanzie economiche sarebbero già state rispettate, al punto che la Reggiana sarebbe ceduta per una cifra vicina ai 15 milioni di euro. Secondo quello che abbiamo raccolto, quelli che potrebbero essere i nuovi proprietari della Reggiana sarebbero entrati davvero in modo pesante, promettendo investimenti di livello portando il club sui massimi palcoscenici. Nei colloqui la parola “serie A”, in sostanza, sarebbe emersa più volte. Un desiderio che se da un lato fa sognare, dall’altro va preso con le pinze, anche alla luce dell’esperienza precedente. Le garanzie che vogliono i soci, oltre a capire bene la serietà degli investitori, sono anche quelle economiche. I 6 milioni di euro versati annualmente da Amadei, Salerno e Fico devono in sostanza essere superati. L’attuale proprietà, in sostanza, ha sempre cercato di fare il meglio per la Regia, stando attenta a fare il passo secondo la gamba. L’accordo, in ogni caso, potrebbe essere davvero a un passo, anche perché il campionato di serie B è alle porte e da entrambe le parti c’è la volontà di arrivare a un nero su bianco.

Gli scenari Con l'acquisizione del club da parte di Beasts Brothers e delle altre aziende del fondo, cambierebbero ovviamente anche tanti scenari. Ieri, in sede, è passato l’attuale dg e vicepresidente Vittorio Cattani, che avrebbe liberato il suo ufficio. Una scelta sofferta ma nell’ordine delle cose, considerata la sua stretta vicinanza al patron Amadei. Ancora da capire, con l’eventuale cessione, il ruolo di Immergas e Fratelli Fico dell’altro vicepresidente e socio Giuseppe Fico, che potrebbero comunque dare una mano come sponsor. Un ruolo rilevante da un punto di vista manageriale lo avrebbe ovviamente lo stesso Marroccu, persona stimata nel mondo del calcio italiano per via dei suoi trascorsi al Cagliari, al Genoa, al Brescia e all’Hellas Verona. Ieri, intercettato dalla Gazzetta di Reggio, l’ex presidente dell’Hellas Maurizio Setti, ha parlato di Marroccu come di «una brava persona, che non si butta in un progetto se non ha garanzie certe. Mi sono sempre trovato bene con lui». Parole positive, anche se lo stesso Marroccu, è stato a capo di una cordata che ha provato qualche mese fa a rilevare il Brescia dal patron Cellino, che poi è saltata e che ha coinciso con il fallimento delle “Rondinelle”. Lo stesso aveva provato a fare l’ex portiere della Roma Doni Marangon, con la sua Wd Invest operativa a Miami. Doni ha chiesto “info” anche alla Reggiana, ma l’operazione è tramontata. Tornando alle cariche, Salerno, almeno per i primi tempi, resterebbe in società con un ruolo di immagine, una sorta di “ministro senza portafoglio” ma utile anche alla nuova proprietà per ambientarsi in una città nuova. Il mister Dionigi e il direttore sportivo Fracchiolla, a logica, dovrebbero essere confermati, anche se ogni proprietà ha di solito i propri nomi e non ci sono certezze certe.

La squadra Con il closing fissato all’inizio della prossima settimana, anche il mercato è attualmente fermo. Le trattative (i soci della Reggiana hanno incontrato in queste settimane una decina di cordate) hanno di fatto costretto lo stesso direttore Fracchiolla a operare praticamente a costo zero, portando a termine le operazioni di giovani o giocatori (è il caso di Papetti e Bertagnoli) svincolati. Con l’ingresso di Beasts Brothers, anche il calciomercato potrebbe subire una veloce impennata, anche perché i nuovi soci hanno fatto intendere di aver bloccato alcuni profili, e che aspettano solo di mettere piede a Reggio per concretizzarli.

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