La Nuova Sardegna

Il cordoglio

Operaio deceduto, Anas: «Massima collaborazione con le autorità competenti»

Operaio deceduto, Anas: «Massima collaborazione con le autorità competenti»

Sull’incidente in cui ha perso la vita Michele Fuedda intervengono Cgil, Cisl e Uil: «Basta morti sul lavoro»

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Cagliari L’Anas esprime «profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia e ha già avviato tutte le procedure previste in stretta collaborazione con le autorità competenti, al fine di chiarire la dinamica dell’incidente».

Sulla tragica morte Michele Fuedda, operaio di 39 anni, deceduto dopo una caduta da sei metri di altezza mentre lavorava in un cantiere sulla ss 195 bis, a Capoterra, intervengono Cgil Cisl e Uil con una nota unitaria: «Un altro tragico incidente sul lavoro nel nostro territorio, è accaduto nel cantiere della costruzione della statale nuova 195. Ancora una volta un lavoratore metalmeccanico, dipendente di un’azienda d’appalto, vittima di una caduta dall’alto mentre si occupava di installare delle reti paramassi. Sarà cura delle autorità competenti stabilire i fatti e ricostruire l’accaduto. Come segreterie territoriali diciamo “basta morti di lavoro!!”».

«Non è accettabile – scrivono Marco Mereu (FIOM CGIL) Marco Angioni (FSM CISL) Alessandro Andreatta (UILM UIL) – che continui questa strage, che un lavoratore esca di casa per andare al lavoro con il rischio di non tornarci. Richiamiamo ancora una volta le Istituzioni affinché siano potenziati i controlli nei cantieri e nelle zone industriali. Sollecitiamo un impegno forte di tutti gli attori della salute e sicurezza del comparto, al fine di bloccare attività a rischio sino alla loro messa in sicurezza. Nei prossimi giorni – concludono – valuteremo le iniziative da mettere in campo per tenere alta l’attenzione sul tema della salute e sicurezza, nell’auspicio che tali tragedie possano non accadere più». 

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