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Turisti smarriti nei sentieri: «Troppe chiamate immotivate, chi mobilita i soccorsi deve pagare»

Turisti smarriti nei sentieri: «Troppe chiamate immotivate, chi mobilita i soccorsi deve pagare»

La proposta di Salvatore Corrias (Pd) appoggiata anche da Franco Mula (Fdi)

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Sassari La politica usa aggettivi diversi, ma da un lato all’altro dell’arco consiliare regionale sembra pensarla allo stesso modo. Dal centrosinistra, Salvatore Corrias del Partito democratico dice che gli innumerevoli interventi alla ricerca di persone disperse evitabili sono frutto di «irresponsabilità» e «incoscienza» di chi si arrampica, si destreggia tra massi, cespugli, sentieri senza segnalazioni, pareti di montagne, grotte o cale impervie. Franco Mula di Fratelli d’Italia dà la colpa a «inesperienza» e «spregiudicatezza» degli amanti dell’avventura della domenica.

Corrias a luglio 2022 era primo firmatario di una proposta di legge particolare: l’introduzione di un «principio di appropriatezza nell'utilizzo dei mezzi di soccorso e di elisoccorso». Come? Attraverso una «quota di compartecipazione». A seconda dell’intervento, chi viene soccorso paga fino al 50 per cento della spesa che è stata necessaria per mobilitare personale e mezzi. Con una riduzione, si legge nel testo, del 30 per cento in favore dei residenti in Sardegna. Soldi da girare nelle casse del servizio di soccorso d’emergenza regionale. Era un’altra legislatura, il Pd e il centrosinistra sedevano in Consiglio dietro ai banchi della minoranza, la proposta di legge era stata lasciata senza troppi ripensamenti dentro ai cassetti.

Oggi Corrias la ritira fuori: «Ne voglio richiamare, se non la necessità, l'opportunità. Perché tutti i giorni assistiamo a situazioni analoghe per mari o monti. Invertenti continui, la cui maggior parte è più che dovuta, lo chiarisco, ma altri sono evitabili».

I costi per far muovere vigili del fuoco, forze dell'ordine e mezzi è importante, «pensiamo solo a un elicottero che deve spostarsi». Corrias parla genericamente di «costi notevoli, di alcune migliaia di euro per ogni intervento». Il consigliere dem parla anche da ex sindaco di Baunei, territorio sensibile a questi episodi: «La proposta ha valore di prevenzione, non di punizione. E poi le ordinanze dei sindaci in questo senso non sono sufficienti», si va verso una regolamentazione regionale.

Franco Mula, sotto l'egida di Fratelli d'Italia, parte timidamente, «la proposta di legge? Ancora non è stata discussa in commissione, in ogni caso andrebbe approfondita e affinata». Però poi non usa mezzi termini per dire che l'assist di Corrias lo trova d’accordo: «Se la tua libertà comporta mettere in pericolo la tua vita e mobilitare tante persone, e far pagare questo alle tasche dei cittadini, non va bene». Anche lui ha un passato da amministratore, primo cittadino di Orosei: «Ricordo che ai tempi dell’alluvione Cleopatra un ragazzo in maniera spericolata se ne andò a pescare alla foce del fiume. Per fortuna riuscì a mettersi in salvo fino all’arrivo dell’intervento in elicottero...». Ma il tema è lo stesso: «Sì, dobbiamo pagare i danni delle nostre azioni e sentirci più responsabilizzati». (p.ard.)

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