Sos Poetto, dopo il Ciclone Harry la conta dei danni: «Uno tsunami, siamo disperati». Zedda: «Risarcimenti al via»
Danneggiato tutto il Cagliaritano: «Strade, litorali, aziende agricole e scuole». Il punto del sindaco metropolitano e i dettagli sui risarcimenti
Cagliari Il sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, annuncia che i primi risarcimenti stanno arrivando grazie all’attivazione della procedura d’urgenza. Ancora presto per fare già una stima dei danni: «Sono tanti – spiega il sindaco metropolitano nel video allegato sotto – tenuto conto che ne abbiamo avuti in tutto il territorio, dal litorale ai centri abitati. Molte strade sono compromesse, a partire dalla statale 195 per Capoterra che abbiamo dovuto temporaneamente chiudere. Poi ci sono le scuole, a rischio infiltrazioni: ha piovuto quanto in un anno e non accenna a smettere». Infine, fra le altre questioni urgenti da monitorare, ci sono le spiagge, i porticcioli, e i danni alle strutture che operano lungo i litorali: «Con la Regione abbiamo affrontato dettagliatamente ogni argomento insieme con i ministri Musumeci e Tajani, in relazione ai problemi del sistema produttivo, che sono venuti personalmente per fare il punto sul Ciclone Harry». Si tratta di una emergenza nazionale.
Intanto anche al Poetto si procede con la conta dei danni e si comincia a spalare e a mettere in moto le ruspe: «Prima bisogna levare questa immensa quantità di sabba che ha invaso lo stabilimento – racconta preoccupato Gilberto Picasso, amministratore dello stabilimento D’Aquila – poi penseremo al resto. I danni sono ingenti, è stato uno tsunami». Mentre parla, non riesce a guardare la rotondina, il luogo di incontro dei clienti, dove d’estate si fa colazione, si pranza, si chiacchiera: «Completamente distrutta, ci sarà tanto da fare, un disastro».
A pochi metri, una coppia di Sassari, sta spalando la sabbia che ha invaso la cabina: «Ci proviamo, vogliamo dare una mano, anche se noi qui al D’Aquila ci siamo salvati» racconta Giorgio Tinchi: «Il Lido è stato maggiormente danneggiato perché è il più centrale rispetto al litorale».
A piedi lungo la spiaggia dei Centomila: il Poetto di Cagliari è quasi irriconoscibile, ha cambiato aspetto. Dopo 20 giorni dal passaggio devastante del ciclone Harry che ha lasciato segni anche qui, fra porticciolo e strutture compromesse, alcuni stabilimenti sono ancora sommersi da tonnellate di sabbia. Per ritornare alla normalità ed essere pronti per la stagione estiva ci vorrà ancora tanto lavoro, compatibilmente con pioggia e maltempo che non danno ancora tregua.
L’amministratore unico dello stabilimento Il Lido, Angelo Cerina, è positivo: «Ce la faremo, abbiamo già cominciato i lavori e a marzo contiamo di essere operativi per riavviare la stagione abbonamenti. I danni ci sono stati e sono tanti, ma non sono strutturali: la nostra rotondina ha retto, significa che non ci sono problemi».
Ieri 4 febbraio, il sole si è affacciato a metà mattina, fra le nuvole l'arcobaleno colorava il cielo sopra la spiaggia dei cagliaritani che pian piano si stanno riappropriando delle loro abitudini: passeggiata e colazione fronte mare.
Dalla prima fermata, dove l’alta marea ha fatto sparire lo scivolo per gommoni e canoe, alla quarta, dove uomini e mezzi sono operativi per far dimenticare quei giorni da incubo che qualcuno, da queste parti, giura di non aver mai vissuto prima.
Il pontile di Marina Piccola è crollato sotto la forza della violenta mareggiata e delle onde alte oltre i 5 metri. L'arenile si è ridotto, lasciando emergere detriti e un immenso tappeto di conchiglie adagiate sulla battigia, a pochi passi dalle cabine invase da acqua e sabbia. La ripartenza è cominciata, quasi in silenzio. Nel video le immagini del disastro, non paragonabile certo a quanto accaduto in Sicilia.
