La Nuova Sardegna

La storia

Distrutta da un incendio la “Pizzeria Sardegna” della famiglia Meloni nei Paesi Bassi. L’appello di Riccardo: «Aiutateci a ricostruirla»

di Serena Lullia

	Da sinistra Dante e Renato Meloni
Da sinistra Dante e Renato Meloni

L’attività di Leeuwarden è stata aperta nel 1980 da Dante Meloni, di Uta

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Sassari Un pezzo di Sardegna è andato in fumo la notte del 13 gennaio 2026, lontano dall’isola ma non dalla sua storia. È successo a Leeuwarden, nei Paesi Bassi, dove un incendio ha distrutto la pizzeria Sardegna, la più antica ancora aperta in città. A dare forma al sogno era stato nel 1980 Dante Meloni, originario di Uta con la moglie Anny Andela. Alla morte di Dante, nel 2019 è stato il figlio Renato a portare avanti la pizzeria insieme alla sua famiglia. Un cambio di gestione che conserva il nome Sardegna e il legame con la terra di origini. Le fiamme hanno però divorato l’ultimo piano del locale, l’acqua usata per spegnere il rogo ha devastato il piano terra. Con una raccolta fondi su GoFundMe la famiglia Meloni fa appello alle persone di buon cuore per aiutarla a rimettere in piedi pizzeria Sardegna. Con un appello speciale ai sardi.

La storia di Sardegna

Dante Meloni nasce e cresce a Uta. A 19 anni lascia l’isola dopo la morte del padre. «Era il figlio maggiore e doveva trovare un lavoro – racconta Riccardo, il figlio maggiore di Dante, che ha aperto la raccolta fondi per il fratello Renato -.  Un signore era andato a Uta in cerca di operai per le fabbriche. Mio padre non esitò un attimo anche perché aveva un carattere avventuroso. Lasciò la Sardegna e fu assunto nella fabbrica di pneumatici Vredestein». Dopo qualche tempo Dante si trasferisce più a nord, nella provincia della Frisia. «Lavorava in una fabbrica di stufe e conobbe mia mamma che invece era commessa in un negozio di abbigliamento. Dopo qualche anno si sposarono e nel 1980 decisero di aprire pizzeria Sardegna».

Le difficoltà, la recessione

«L’inizio fu duro – mette insieme i ricordi di famiglia Riccardo -. Nei Paesi Bassi erano anni di recessione, le persone spendevano con cautela e il cibo “straniero” non era ancora entrato nelle abitudini quotidiane. Alla fine, dopo alcuni anni difficili e con scarsi guadagni, l’attività ha cominciato ad andare bene. Oggi è la più antica pizzeria attiva di Leeuwarden».

La gestione di Renato

Quando i genitori si separano, Renato affianca il padre Dante nella gestione della pizzeria, fino al 2019 quando il padre muore. «Mio fratello ha continuato da solo l’attività, io vivo ad Amsterdam  – spiega Riccardo -. Ha ristrutturato l’intero locale: la facciata, la cucina e il bar. L'arredamento è rimasto quello vecchio, ma aveva da poco acquistato le nuove sedie quando è scoppiato l'incendio». 

Un sogno in fumo

Le fiamme hanno distrutto buona parte del locale. «Grazie a Dio nessuno è rimasto ferito, ma per mio fratello ciò che è accaduto è un disastro. Il suo lavoro, il suo sogno, la sua pensione sono andati in fumo. L’assicurazione coprirà solo una parte dei danni e servirà tempo. Sta anche pensando di provare a riaprire una piccola parte del locale, se agibile, per riprendere a lavorare».

L’appello

La Sardegna per la famiglia Meloni è molto di più del nome sull’insegna della pizzeria. «La Sardegna è la terra da cui nostro padre è partito, con quel coraggio e la determinazione che solo i sardi hanno. Siamo davvero orgogliosi di quello che ha fatto – conclude Riccardo -. Noi siamo stati nell’isola alcune volte quando eravamo più piccoli, abbiamo ancora parenti a Uta, a Cagliari e a Macomer. Faccio un appello a tutti i sardi: aiutate mio fratello. Aiutatelo a far vivere ancora quel pezzetto di Sardegna a Leeuwarden».

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