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Novità su rottamazione quater e quinquies: cosa cambia, quali sono le nuove scadenze e quando conviene aderire

Novità su rottamazione quater e quinquies: cosa cambia, quali sono le nuove scadenze e quando conviene aderire

Per chi ha cartelle esattoriali pendenti, il 2026 sarà un anno decisivo

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Rush finale per il decreto Milleproroghe, da convertire in legge entro il 1° marzo, mentre si riaccende il dibattito su rottamazione quater e quinquies. Tra ipotesi di riaperture, emendamenti non votati e nuove possibilità di adesione, i contribuenti con debiti fiscali devono orientarsi tra scadenze e regole diverse.

Ecco cosa sapere su rottamazione quater e rottamazione quinquies nel 2026.

Rottamazione quater: niente riapertura generale

Per la rottamazione quater non ci sarà una riapertura ampia. L’emendamento presentato al decreto Milleproroghe per consentire ai contribuenti riammessi ma decaduti di pagare la rata del 30 novembre 2025 entro il 28 febbraio 2026 non è stato votato dalle Commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera.

La proposta prevedeva lo slittamento del termine al 28 febbraio 2026, con pagamento effettivo entro il 9 marzo per effetto di sabati e domeniche. In un secondo momento era stata avanzata una riformulazione per estendere la possibilità anche ad altri decaduti della rottamazione quater che non avevano pagato la rata di novembre.

Al momento, però, resta fuori chi non ha rispettato le scadenze precedenti. Non si concretizza quindi una riapertura generalizzata della definizione agevolata.

Rottamazione quinquies

Diverso il discorso per la rottamazione quinquies, introdotta dalla Legge di Bilancio 2026. Si tratta di una nuova pace fiscale che permette di regolarizzare i debiti derivanti da omessi versamenti senza pagare sanzioni e interessi di mora, con la possibilità di rateizzare le somme dovute.

Possono rientrare nella rottamazione quinquies le cartelle affidate alla riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023, relative a:

- imposte non versate

- contributi previdenziali

- multe stradali delle Prefetture

Domanda entro il 30 aprile 2026

Per aderire alla rottamazione quinquies è necessario presentare domanda entro il 30 aprile 2026, indicando già in fase di richiesta la modalità di pagamento scelta.

Il contribuente può optare per:

- pagamento in un’unica soluzione

- pagamento rateale fino a un massimo di 54 rate bimestrali

La scelta effettuata in fase di domanda vincola il piano successivo.

Piano rateale fino a 9 anni

Uno dei principali vantaggi della rottamazione quinquies è la possibilità di diluire il debito fino a 9 anni.

Chi sceglie la rateizzazione può pagare fino a 54 rate bimestrali di pari importo. Sulle rate si applicano interessi al 3% annuo a partire dal 1° agosto 2026.

Attenzione però: ogni rata deve essere di importo pari ad almeno 100 euro. Questo limite può ridurre il numero effettivo di rate per chi ha debiti di importo contenuto.

Rottamazione quater e quinquies: conviene aderire?

Con la mancata riapertura della rottamazione quater, l’attenzione si sposta sulla rottamazione quinquies come nuova opportunità per chi ha debiti fiscali accumulati negli anni.

La possibilità di azzerare sanzioni e interessi e di spalmare il pagamento fino a 9 anni rappresenta un’occasione importante, ma richiede una pianificazione attenta delle scadenze per evitare la decadenza dai benefici.

Per chi ha cartelle esattoriali pendenti, il 2026 sarà un anno decisivo: tra quater e quinquies, il calendario fiscale si preannuncia fitto e senza margini di errore.

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