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Vinitaly 2026, il Pecorino Romano Dop debutta a Verona accanto ai grandi vini italiani

Vinitaly 2026, il Pecorino Romano Dop debutta a Verona accanto ai grandi vini italiani

Per la prima volta il Consorzio partecipa alla rassegna internazionale, ospite della Regione Lazio. In visita anche il ministro della Cultura Alessandro Giuli

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Verona Il Pecorino Romano DOP fa il suo esordio a Vinitaly 2026. Per la prima volta il Consorzio partecipa alla fiera internazionale del vino in programma a Verona, ospite della Regione Lazio, all’interno di uno spazio dedicato all’incontro tra eccellenze agroalimentari e alla valorizzazione del dialogo tra formaggi e vini italiani.

La presenza del Consorzio nasce su invito della Regione Lazio, che ha scelto di inserire il Pecorino Romano tra i prodotti identitari da proporre in abbinamento alle principali produzioni vitivinicole regionali e nazionali. L’obiettivo è rafforzare il concetto di incontro tra eccellenze del gusto e raccontare la complementarità tra due simboli del made in Italy.

«È un debutto importante in una vetrina internazionale di assoluto rilievo – afferma il presidente del Consorzio, Gianni Maoddi – e rappresenta un’occasione concreta per valorizzare il Pecorino Romano DOP in dialogo con i grandi vini italiani. Il concetto di abbinamento non è solo tecnico, ma culturale: è l’incontro tra territori, saperi e identità produttive che si riconoscono e si esaltano a vicenda».

Per l’occasione il Consorzio ha previsto anche una fornitura di prodotto destinata agli stand delle circa 80 cantine presenti nell’area della Regione Sardegna, contribuendo così alla diffusione delle attività di degustazione e degli abbinamenti con le produzioni enologiche dell’isola, dove viene realizzato il 95 per cento del Pecorino Romano.

«Il Pecorino Romano è un’eccellenza che nasce da una tradizione millenaria e che oggi si misura con i linguaggi contemporanei del gusto – sottolinea il direttore del Consorzio, Riccardo Pastore –. Vinitaly è il luogo ideale per esprimere questa vocazione: qui il formaggio incontra il vino non come semplice accompagnamento, ma come parte di un racconto comune fatto di qualità, identità e riconoscibilità internazionale”.

Nello spazio espositivo della Regione Lazio saranno presentate mezze forme di Pecorino Romano DOP intarsiate con la riproduzione del Colosseo, pensate come simbolo del legame tra patrimonio culturale e patrimonio gastronomico. Per la Regione Sardegna, invece, il Consorzio ha predisposto spicchi destinati all’assaggio, inseriti in un kit con materiale divulgativo per favorire il dialogo diretto con i vini delle numerose cantine presenti. Nel corso della manifestazione ha visitato lo stand del Pecorino Romano anche il ministro della Cultura Alessandro Giuli (nella foto).

Vinitaly, appuntamento che ogni anno richiama a Verona operatori e produttori del settore, si conferma così una delle principali piattaforme internazionali dell’enologia e un’occasione di promozione per l’intero sistema agroalimentare italiano.

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