La Nuova Sardegna

Il cortometraggio

I minatori della Sardegna, lo sciopero, l’eccidio dell’11 maggio: i bambini diventano attori e raccontano la storia – VIDEO

di Ilenia Mura
I minatori della Sardegna, lo sciopero, l’eccidio dell’11 maggio: i bambini diventano attori e raccontano la storia – VIDEO

Guidati dai loro insegnanti: «Voleva essere uno strumento per favorire la conoscenza di questo argomento così complesso per i piccoli alunni»

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Iglesias Lo sguardo fiero, sotto il cappello dei maschietti, incorniciato dal fazzoletto nelle bimbe, è quello di chi sa, nonostante la tenera età, quanto la storia che racconteranno – a chi guarderà il documentario – sia stata un macigno nel cuore di chi, all’epoca, rimase in vita, perdendo però familiari e compagni di miniera con i quali portarono avanti con coraggio quella dura lotta operaia che si sporcò di sangue e aprì la strada agli scioperi in Italia.

Così i piccoli alunni dell’Istituito Comprensivo Nivola (plesso via Tenente Cacciarru) sono diventati attori e ora fanno parte di una mini compagnia teatrale che si chiama “Pipios Allutos e Pipias Allutas”. Insieme, coordinati e supportati dagli insegnanti, quest’anno, dopo tanto studio e impegno, hanno reso omaggio ai sette caduti dell’eccidio di Iglesias, avvenuto l’11 maggio del 1920. Come? Diventando protagonisti di un cortometraggio di oltre 10 minuti di cui vi facciamo vedere un estratto. GUARDA IL VIDEO

I piccoli attori in rigoroso ordine alfabetico 

Carrogu Ludovica, Carta Francesco, Castangia Marta, Cocco Carlotta Maria, Congia Leonardo, Gallozzi Edoardo, Loi Alice, Malasauskas Maia, Marceddu Arbieto Linda, Moi Ludovica, Olla Isacco, Petrolo Gabriel, Sestu Edoardo, Siciliano Riccardo. A dirigerli in questo bellissimo corto, dove i bambini indossano gli abiti dell’epoca, l’insegnante e regista Christian Castangia, discendente di due vittime dell’eccidio (Vittorio Collu zio della madre, fratello del nonno, e Pietro Castangia cugino del padre). 

«L’idea di raccontare la storia dell’eccidio – spiega il docente – è legato alla partecipazione a un concorso regionale organizzato dall’associazione Nurnet e che ci ha visto coinvolti in prima persona grazie alla creazione di una categoria a parte, quella del Premio speciale, che permette di accogliere anche i bambini della prima e dell’infanzia oltre che quelli di quarta e quinta e delle medie».

La classe coinvolta è la prima E dell’Istituto Comprensivo Nivola con le maestre Manuela Sciarretta, Federica Casu, Daniela Ardau, Loredana Farris, Daniela Carta, Barbara Mura e Castangia che ha curato le riprese, la regia e il montaggio. La parte musicale è affidata ad un musicista di Iglesias Marco Fadda. «Il cortometraggio è un progetto che vuole diventare uno strumento per far conoscere la nostra storia e sensibilizzare tutti su questo tema. Ma soprattutto preparare i bambini più piccoli delle scuole – aggiunge Castangia – perché essendo un argomento molto delicato, molto complesso, ci siamo chiesti fin da subito come poterlo spiegare ai bambini più piccoli, quindi la finalità è prettamente didattica. Voleva essere anche uno strumento per favorire la conoscenza di questo argomento fra bambini e per i bambini».

Come è andata? «Ha funzionato – risponde il docente – ci siamo resi conto noi stessi guardando il prodotto che è stato l’esito di un processo molto lungo e faticoso ma alla fine gratificante». Durante l’anno scolastico hanno svolto attività legate alle miniere: «Li abbiamo portati a Monteponi, abbiamo raccontato loro la storia, e abbiamo cercato di scrivere testi che fossero alla loro portata. Loro hanno imparato le parti e sono stati bravissimi».

Fra tutti il brano utilizzato per chiudere il corto è quello del musicista di Iglesias Paolo Boi “Nenia po minadori”. La colonna sonora è sempre di Marco Fadda che ha concesso la sincronizzazione di un brano di recente pubblicazione e inedito. «Questo 11 maggio 2026 ci recheremo in cimitero a depositare i fiori per poter commemorare i caduti dell’eccidio. Canteremo il brano di Paolo che ha sempre sposato le nostre iniziative e condivide con noi anche questo tipo di approccio didattico».

La premiazione del concorso “Racconta una storia sarda” sarà il 10 maggio: «Siamo contenti di aver partecipato, le classi partecipanti erano 39, è stata un’occasione per riscoprire anche il valore dei nostri territori di diverse parti della Sardegna. Noi abbiamo scoperto ieri che siamo arrivati i primi nella categoria Premio speciale».

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