Sesso, ossessioni, la donna come un oggetto: nelle agendine la personalità disturbata di Andrea Sempio
Nel materiale sequestrato dalla Procura le fantasie erotiche, i soldi a un’amica per avere foto osè, la fissazione per i cadaveri. L’accusa: uccise Chiara Poggi perché respinto
Garlasco Un uomo mosso da oscure pulsioni e da un'ossessione feticista per il sesso e il controllo. Andrea Sempio faceva fantasie su donne sconosciute incrociate per strada e scriveva tutto: annotava ogni cosa meticolosamente nelle agende e nei block notes che sono stati sequestrati dalla Procura. 10 agende, 15 quaderni e 4 block-notes dai quali emergerebbe una personalità disturbata. Il commesso di Garlasco è accusato dell’omicidio volontario di Chiara Poggi, massacrata nella villetta di via Pascoli il 13 agosto del 2007: il presunto movente del delitto risiederebbe nel rifiuto della vittima a un suo approccio sessuale, scaturito dopo che il giovane era rimasto folgorato dalla visione di un video intimo della ragazza.
Gli inquirenti hanno esaminato a fondo la vita dell'indagato, riuscendo a recuperare una grande quantità di materiale cartaceo che lui stesso aveva tentato di distruggere: al loro interno, Sempio oltre a riportare le sue fantasie, ricordava episodi di bullismo subiti in passato e mostrava macabre derive verso le autopsie e i cadaveri.
Secondo l'analisi dei carabinieri del Racis, riportata da Repubblica, Sempio presenterebbe una personalità disturbata, segnata da gravi difficoltà relazionali. Per anni avrebbe frequentato il forum "Italian Seduction" utilizzando lo pseudonimo "Andreas", teorizzando una concezione della donna come mero oggetto da cui trarre appagamento fisico, in una dinamica simile a una transazione commerciale.
Il quadro indiziario delinea inoltre una condotta predatoria seriale: Sempio avrebbe pagato cento euro a un'amica in cambio di foto senza veli, avrebbe filmato di nascosto sotto la gonna di un'ignara cliente nel negozio di telefonia in cui lavorava, e avrebbe setacciato i profili WhatsApp di vecchie conoscenti a caccia di materiale erotico. A tradirlo sarebbero state le tracce digitali scovate sui suoi smartphone, dal momento che durante le perquisizioni non è stato rinvenuto alcun computer. Molto prima di finire ufficialmente nel registro degli indagati, infatti, il giovane avrebbe effettuato ricerche ossessive sul caso di Garlasco.
Già nel 2014, in coincidenza con le perizie sul Dna rinvenuto sotto le unghie di Chiara, seguiva in modo frenetico gli sviluppi giudiziari. Nel 2015 arrivò a consultare Wikipedia per approfondire il concetto di "Dna mitocondriale", la stessa traccia biologica che, due anni più tardi, lo avrebbe collegato direttamente alla scena del crimine.
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