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Amministrative 2026, liste fantasma e candidati non residenti: scoppia il caso in due Comuni sardi – Cosa è successo

di Giancarlo Bulla
Amministrative 2026, liste fantasma e candidati non residenti: scoppia il caso in due Comuni sardi – Cosa è successo

I candidati appartenenti alle forze dell’ordine possono godere di un periodo di congedo retribuito della durata dell’intera campagna elettorale

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Ballao Non è la prima volta e forse non sarà l’ultima. A Ballao e Goni sono ricomparse le liste fantasma, interamente composte da candidati non residenti. Era già successo a Cardedu, sempre a Goni nel 2025 e a Serri, nel 2015. Allora dietro alcune candidature c’era il movimento Forza del Popolo, che aveva presentato le stesse liste, e gli stessi nomi, nei due paesi, riuscendo a non farsi ammettere dalle commissioni elettorali.

Questa volta il “motore” è il partito Progetto popolare di Luca Tordella, un candidato seriale con esperienze in diverse liste. La pratica del candidato a distanza, per quanto dubbia dal punto di vista etico, è prevista dalla legge che disciplina le incompatibilità alle cariche elettive nei comuni sotto i mille abitanti. In alcuni casi, come quelli che riguardano le forze dell’ordine e i militari, è addirittura invitante: la sola presentazione della lista permette ai candidati di godere di un periodo di congedo retribuito per l'intera durata della campagna elettorale.

Il ritorno delle liste fantasma ha però provocato indignazione e malcontento a Ballao, nel Gerrei, dove sono state presentate due liste civiche “a distanza”, Insieme e Progetto comune, i cui candidati sono tutti non residenti e non sardi. La prima è capeggiata dal 55enne, Gianluca Garau, nato a Roma ed è composta da candidati siciliani, svizzeri, campani, pugliesi e laziali. La seconda ha come candidato sindaco il 47enne Rosario Milo, nato a Nocera Inferiore ed è composta da candidati nati in Campania, Molise, Lazio e Lombardia. Allo stato attuale non è dato sapere dove risiedano e che professione svolgano.

«In questa fase, per motivi di privacy, abbiamo ritenuto opportuno limitarci a fornire solo il nome e il cognome dei candidati – spiega Luca Tordella, coordinatore nazionale di “Progetto Popolare”, movimento di destra nato a Colleferro, nel Lazio –. Forniremo i dati di tutti durante la campagna elettorale che non escludiamo di fare solo sui social».

Luca Tordella, dipendente di una ditta che lavora per conto del Comune di Colonna, presentatore della lista “Progetto Popolare”, è già stato candidato in Sardegna, a Serri, nel giugno del 2012. All’epoca era l’aspirante sindaco della lista “Movimento sociale italico” e aveva preso 3 voti. «Da anni stiamo presentando le liste in diversi comuni con l’intento di eleggere consiglieri e radicarci nei territori – sottolinea Tordella –. Non stiamo violando alcuna legge e non abbiamo secondi fini. Presentiamo liste di candidati che se eletti si impegneranno ad onorare il mandato». Il pensiero di Tordella non fa proseliti nell’isola: «Deve essere urgentemente cambiata la normativa elettorale che consente di presentare anche liste composte da candidati non residenti – sostiene Chicco Frongia, sindaco uscente di Ballao –. È del tutto improbabile che persone avulse dal contesto locale siano in grado di amministrare». Un’idea condivisa anche dai candidati locali, Severino Cubeddu e Emanuela Locci. «Sono convinto che i ballaesi respingeranno il tentativo di Tordella di radicarsi nel nostro territorio», conclude Frongia.

Anche a Goni è stata presentata la lista “Insieme”, composta da persone avulse dal contesto locale. Questa volta il candidato sindaco a distanza è Francesco Raucci. Tra i consiglieri, ovviamente, non ci sono sardi. 

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