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Monopattini, dal 16 maggio entra in vigore la nuova normativa: cosa prevede e come mettersi in regola

di Luigi Soriga
Monopattini, dal 16 maggio entra in vigore la nuova normativa: cosa prevede e come mettersi in regola

Dal 16 luglio scatterà il secondo step: l'assicurazione obbligatoria per la responsabilità civile

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Sassari L'età dell'innocenza e dell'impunità del monopattino elettrico è finita. Dal 16 maggio cambierà pelle e non sarà più quel giocattolo elettrico che si aggira invisibile per strada. Non sarà più nemmeno quel mezzo “leggero” da usare con disinvoltura tra marciapiedi e piste ciclabili, ma un veicolo vero e proprio, con regole più rigide, obblighi precisi e sanzioni dietro l’angolo.

Scatterà infatti l’obbligo del contrassegno identificativo rilasciato dalla Motorizzazione civile, mentre dal 16 luglio arriverà anche quello dell’assicurazione per responsabilità civile.

A Sassari, come nelle altre città d’Italia, la polizia locale si prepara a una fase delicata, fatta soprattutto di prevenzione e informazione. L'amministrazione comunale di Sassari e la Polizia Locale hanno già messo in campo una massiccia campagna di comunicazione sul web e sui pannelli digitali all’ingresso della città. Insomma, prima dei verbali verranno i messaggi luminosi, gli avvisi sul sito del Comune, i comunicati.

Una specie di ultimo appello alla civiltà stradale. Ma attenzione a non confondere la tolleranza con l'indulgenza, perché sulle questioni di sicurezza stradale non si faranno sconti. Il primo grande scoglio per i possessori di monopattini è la scadenza del 16 maggio. Perché da questa data la norma diventa “perentoria”, parola che nel burocratese italiano significa una cosa molto semplice: non ci sono scuse. Ottenere il contrassegno adesivo e plastificato è una procedura che si svolge interamente online sul portale della Motorizzazione Civile, accedendo con Spid o Cie e pagando tramite pagoPA. Una procedura snella, certo, ma che nasconde l'insidia dell'ultimo minuto.

«Tempo per portare avanti l'istruttoria e ottenere il contrassegno, l'utente lo aveva – avverte il comandante dei vigili urbani Gianni Serra – È chiaro che chi si muove all'ultimo momento rischia di trovare una piattaforma congestionata, perché parliamo del centro elaborazione dati nazionale. Il consiglio è quello di affrettarsi e adottare prudenza: evitate di spostarvi in monopattino finché non avrete il contrassegno a disposizione». Perché le conseguenze potrebbero essere molto serie: «Anche laddove ci dovesse essere elasticità da parte nostra, se un veicolo senza contrassegno dovesse rimanere coinvolto in un sinistro stradale, ciò determinerebbe responsabilità enormi per chi lo conduce, essendo in manifesta violazione della normativa».

Le novità di maggio e luglio si innestano su un impianto normativo già in vigore, spesso allegramente ignorato. Dal 14 dicembre 2024, ad esempio, il casco è obbligatorio per tutti, non più solo per i minorenni. Un obbligo perentorio su cui le pattuglie sassaresi non transigono. «Le infrazioni più comuni sono guidare senza casco e, purtroppo, incappiamo spesso in monopattini su cui si viaggia in due».

A questo si aggiunge un grande classico dell'imprudenza, di chi pensa che le regole valgano soltanto per gli altri: «Andare con disinvoltura contromano». Una “scorciatoia” che ha già causato incidenti significativi in città. Serra ricorda un episodio recente: «Me ne viene in mente uno in viale Adua: un monopattino è entrato contromano da via Carlo Felice. L'automobilista non aveva alcuna percezione del rischio e l'impatto è stato violento. Fortunatamente ad oggi non abbiamo registrato incidenti gravi». Un capitolo a parte merita la sosta selvaggia. I monopattini, essendo equiparati agli altri veicoli, non possono circolare sui marciapiedi né, tantomeno, è consentito il parcheggiati, a meno che non ci siano stalli dedicati. È su questo fronte che la Polizia Locale sta elevando il maggior numero di sanzioni.

«Lo studente, o l'utente in generale, prende il monopattino a noleggio e poi lo lascia davanti al cortile del proprio condominio. Lo molla sul marciapiede, magari già stretto, sistemandolo trasversalmente. Questo rappresenta una barriera architettonica gravissima, specialmente per chi ha difficoltà di deambulazione e per le persone anziane». Dal 16 luglio scatterà il secondo step: l'assicurazione obbligatoria per la responsabilità civile. Sfuggire ai controlli sarà praticamente impossibile. «È come per le macchine – chiarisce Serra – L'utente esibisce il certificato, ma poi noi, attraverso i palmari collegati alle banche dati ANIA, siamo in grado di sapere in tempo reale se è stata stipulata una polizza».

Sassari, peraltro, si è rivelata una città pioniera nella regolamentazione dei mezzi in sharing. Da cinque anni opera in città un’unica società di noleggio con la quale il Comune ha stipulato una convenzione lungimirante: ben prima dell'obbligo nazionale, l'azienda è stata invitata a dotare i propri mezzi di “targhino” identificativo anteriore e posteriore e di un sistema di geolocalizzazione.

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