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Geopolitica e trasporti

Caro carburante, Aeroitalia rassicura la Sardegna: «I voli in continuità territoriale non sono a rischio»


	Un velivolo Aeroitalia e l'amministratore delegato Gaetano Intrieri
Un velivolo Aeroitalia e l'amministratore delegato Gaetano Intrieri

L’ad Gaetano Intrieri ha fatto il punto durante il programma Coffe Break su La 7

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Cagliari I passeggeri che viaggiano da e verso la Sardegna possono stare tranquilli. Nonostante le turbolenze che agitano il mercato europeo del carburante per l'aviazione, i voli in regime di continuità territoriale operati da Aeroitalia non sono a rischio. A garantirlo è l’amministratore Delegato della compagnia, Gaetano Intrieri, intervenuto al programma Coffee Break su La7. «Voglio rassicurare i nostri passeggeri da e per la Sardegna, dove Aeroitalia opera in regime di continuità territoriale: non ci sono rischi per i nostri voli, ma in generale anche tutta la nostra clientela non deve temere ripercussioni» ha dichiarato Intrieri, con un messaggio diretto a chi dipende quotidianamente da quei collegamenti per ragioni di lavoro, salute o necessità familiari.

La continuità territoriale è un istituto fondamentale per la Sardegna, un sistema che garantisce agli abitanti dell'isola tariffe accessibili e frequenze adeguate sui collegamenti aerei con la penisola. Qualsiasi interruzione o riduzione del servizio avrebbe ricadute immediate e pesanti su migliaia di cittadini.

Le parole dell'Ad di Aeroitalia arrivano dunque in un momento delicato, in cui le notizie provenienti dal resto d'Europa — con cancellazioni di voli legate alla contrazione nell'approvvigionamento di Jet Fuel — avevano alimentato timori anche tra i viaggiatori sardi. Il quadro tracciato da Intrieri è tuttavia chiaro: «A livello europeo stiamo assistendo a qualche contrazione per quanto riguarda l'approvvigionamento di jet fuel che ha comportato alcune cancellazioni dei voli, ma in Italia la situazione degli stoccaggi è sotto controllo, non ci sono problemi di scorte, anche se va affrontato l'incremento dei costi».

Una distinzione netta, quindi, tra ciò che accade oltralpe e la realtà italiana, che al momento appare più stabile. Sul fronte della sicurezza, Intrieri ha voluto fugare ogni dubbio: «Escludo rischi legati a un minore riempimento dei serbatoi degli aeromobili perché ci sono degli standard internazionali sotto cui non si può andare». Nessuno scenario, dunque, in cui la scarsità di carburante possa tradursi in voli meno sicuri. Resta aperta, invece, la questione dei costi e della filiera di approvvigionamento. «Va verificata la provenienza del cherosene perché alcuni operatori lo stanno acquistando dai Paesi più disparati» ha avvertito l’ad, aggiungendo che sarà cruciale «capire in quanto tempo le raffinerie riusciranno a lavorare questo prodotto». Sul carburante di provenienza statunitense, Intrieri ha precisato che «non presenta problemi di compatibilità con i vettori europei», pur sottolineando la necessità di un monitoraggio costante della catena di fornitura.

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