La Nuova Sardegna

Il delitto di Garlasco

Andrea Sempio parla in tv: «Non ho ucciso Chiara, da un anno e mezzo mi sveglio e penso a questa storia»


	Andrea Sempio durante l'intervista a Quarto grado
Andrea Sempio durante l'intervista a Quarto grado

Intervistato dalla trasmissione Quarto grado, il commesso indagato respinge l’ipotesi di ossessione sessuale: «Non ho mai visto i video». Sui Poggi: «Mi farebbe stare male se sospettassero di me»

3 MINUTI DI LETTURA





Garlasco Respinge con fermezza le accuse che la Procura muove nei suoi confronti e per farlo sceglie i microfoni di Quarto Grado (Retequattro): Andrea Sempio affida la sua verità a un'intervista firmata dalla giornalista Martina Maltagliati. A ridosso della chiusura delle indagini della Procura di Pavia, che lo inquadra come presunto responsabile del delitto di Chiara Poggi,  Sempio continua a dichiararsi assolutamente estraneo ai fatti e si dice sollevato per l’arrivo alla conclusione del percorso giudiziario.

«Ossessione sessuale: non ho mai visto i video di Chiara»

Il punto focale delle dichiarazioni di Sempio riguarda il movente. L'impianto accusatorio, che ipotizza un'attrazione morbosa per la vittima legata alla presunta visione di filmati intimi, viene respinto al mittente.  «Non ho mai visto i video di Chiara e non ho mai nutrito un simile interesse nei suoi confronti», ha puntualizzato con fermezza.

Intercettazioni e media: «Materiale decontestualizzato»

Più prudente l'approccio al tema delle intercettazioni ambientali, in particolare i monologhi registrati all'interno della sua automobile in cui faceva riferimento a killer e violenza. Sempio ha preferito non entrare nei dettagli tecnici ma ha giustificato quegli sfoghi solitari come la diretta conseguenza di uno stress psicologico estremo: «Erano registrazioni fatte in un momento in cui ero già sotto indagine. Da un anno e mezzo mi sveglio e penso solo a questa storia». Sempio ha inoltre puntato il dito contro quella che definisce una narrazione mediatica parziale. Secondo la sua versione, diversi elementi emersi a suo carico sarebbero stati distorti. Un esempio emblematico riguarda un suo vecchio scritto incentrato proprio sul delitto di Garlasco: non si tratterebbe dell'ossessione di un presunto colpevole, ma di un banale compito scolastico assegnato da terzi, poi estrapolato dal suo contesto originario. Pur ammettendo che, "col senno di poi", eviterebbe di pubblicare certi interventi online, garantisce che ogni punto oscuro verrà chiarito nelle sedi opportune.

Il rapporto con i Poggi e la pressione psicologica

Nonostante ammetta di poter apparire agli occhi dell'opinione pubblica come un "tipo strano" e di aver fornito talvolta spunti "suggestivi" agli inquirenti, Sempio si rifiuta di indossare i panni della vittima della giustizia. «Se ci sono dei sospetti, è giusto che la legge faccia il suo lavoro», ha dichiarato lucidamente. Descrive il suo attuale stato d'animo paragonandosi a «un pugile che incassa colpi a ripetizione sul ring», ormai assuefatto a una tensione continua. Infine, dedica un passaggio al rapporto con la famiglia della vittima. Sempio ha difeso apertamente Marco Poggi e i suoi familiari dai recenti attacchi mediatici, sottolineando come rappresentino "uno dei punti più bassi" dell'intera vicenda. A livello personale, confida che il "bombardamento mediatico" non abbia intaccato la fiducia dei parenti di Chiara nei suoi confronti; in caso contrario, ammette, la prospettiva di essere sospettato da loro lo farebbe «stare profondamente male».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il delitto a Palau

La scomparsa di Cinzia Pinna, nel gruppo che la cercava c’era anche il suo assassino Emanuele Ragnedda – Che cosa sappiamo

Le nostre iniziative