Amministrative 2026, si vota sino alle 15: già eletti 57 sindaci – Tutti i nomi
Grande attesa per i risultati di Quartu, Porto Torres, Tempio e Sestu
Sassari Non è una tornata elettorale dal grande peso politico, ma questo si sapeva. Il voto, infatti, riguarda solo tre città con oltre 15mila abitanti e due capoluoghi sotto quella soglia, ma con ballottaggio, fissato da una nuova legge qualora nessun candidato raggiunga il 50 per cento più uno dei voti. Ma alle urne sono comunque stati chiamati 148 Comuni su 377, circa il 40 per cento del totale. Tra loro molti centri piccoli, dove, non senza difficoltà, si è riusciti a presentare una sola lista. 61su 148 i Comuni dove il vero avversario era il quorum. Una sfida che nella maggior parte dei centri, 56, è stata vinta. Sono, infatti, pochissimi i Comuni in cui hanno ancora tempo fino alle 15 di oggi per raggiungere quella soglia ed evitare il commissariamento: Ittiri, Perfugas, Ilbono, Serdiana e Pabillonis.
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La sfida più difficile sembra quella di Ittiri, grosso centro dell’hinterland del sassarese, dove ieri sera alla chiusura dei seggi aveva votato solo il 32 per cento degli aventi diritto. In quasi tutte le altre località con una sola lista i sindaci sono stati eletti. Da Massimiliano Manca a Laerru a Daniele Arca a Bultei, da Ivo Nieddu a Bottidda a Sabrina Sassu a Cossoine. E ancora Fabio Piredda a Romana, Franco Campus a Ittireddu, Giuseppe Mellino a Nule, Giovanni Antonio Carta a Bonnanaro, Vittorio Manai a Mara. Nel nordest dell’isola da segnalare di Emiliano Deiana, già presidente dell’Anci, che dopo cinque anni di pausa sarà di nuovo al timone di Bortigiadas, il più piccolo comune della Gallura, dove già da ieri hanno festeggiato la riconferma Roberto Carta a Oschiri, Andrea Nieddu a Berchidda, Carlo Duilio Viti a Sant’Antonio e Agostino Pirredda a Luogosanto. Nel Nuorese è arrivata la riconferma a Ottana per Franco Saba, che si trova agli arresti domiciliari. Molte le donne già elette nel centro Sardegna: Claudia Sedda a Gavoi, Melissa Vacca a Tiana, Patrizia Tomassetti a Bortigali. Tutti eletti i sindaci nei comuni monolista dell’Oristanese.
Per votare c’è tempo fino a oggi alle 15. I seggi sono aperti da questa mattina 8 giugno alle 7. Lo scrutinio inizierà subito dopo la chiusura dei seggi. Le attese maggiori riguardano Quartu, terza città dell’isola, dove l’uscente Graziano Milia, a capo di una coalizione civica di area di centrosinistra, sfida Marco Porcu (centrodestra) e il civico Roby Matta. C’è poi Porto Torres, dove è in corsa l’uscente Massimo Mulas, centrosinistra, che se la deve vedere con Ivan Cermelli, centrodestra, Sara Dettori, polo identitario sardista e civico, e Loredana De Marco, ex M5s a capo di una lista civica. Grande attenzione anche per Tempio, che ha cinque candidati sindaci, di cui tre ex primi cittadini (Giannetto Addis, Andrea Biancareddu e Romeo Frediani) e due esponenti civici, Fabrizio Carta e Gianna Masu. Nel capoluogo dell’alta Gallura per la prima volta è previsto il ballottaggio: così prevede una nuova legge del 2024, che ha esteso il doppio turno a tutti i capoluoghi di provincia, anche se hanno meno di 15mila abitanti.
La norma si sarebbe dovuta applicare anche a Sanluri, uno dei due capoluoghi della provincia del Medio Campidano, ma sarà pressoché impossibile, visto che i candidati sindaco sono solo due: l’uscente Alberto Urpi e la sfidante, la dirigente scolastica Cinzia Fenu. C’è invece una concreta ipotesi di ballottaggio a Sestu, che ha oltre 15mila abitanti, e vede sfidarsi Michele Cossa per il centrodestra, Michela Mura per il Campo Largo, Antonio Manca ed Ercole Jonny Loi, a capo di due liste civiche. © RIPRODUZIONE RISERVATA
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