La Nuova Sardegna

La polemica

Caro carburanti, benzina e diesel volano: stangata da oltre 330 euro a famiglia- La denuncia

Caro carburanti, benzina e diesel volano: stangata da oltre 330 euro a famiglia- La denuncia

Federconsumatori: «Prezzi gonfiati». Sotto accusa lo stop al taglio al taglio delle accise e la “doppia velocità” dei listini

2 MINUTI DI LETTURA





Dopo l'addio al taglio delle accise, i prezzi alla pompa sono tornati a correre. Ma c'è un'anomalia: i rincari subiti dagli automobilisti italiani sono sproporzionati rispetto al reale andamento dei mercati internazionali. A lanciare l'allarme è l'Osservatorio nazionale Federconsumatori (O.N.F.), che ha incrociato i dati sui costi della materia prima, il cambio euro/dollaro e le attuali accise. Il risultato? I conti non tornano. Attualmente, la benzina dovrebbe costare circa 11 centesimi in meno al litro rispetto ai prezzi esposti sui tabelloni, mentre per il diesel lo scarto arriva addirittura a 18 centesimi.

L'impatto sui bilanci familiari

Questi sovrapprezzi non si limitano a pesare al momento del rifornimento, ma innescano un effetto domino su tutta l'economia quotidiana. Secondo le stime dell'associazione, le famiglie subiscono una vera e propria stangata divisa in due fronti: +174,80 euro di costi diretti per i pieni di carburante, +159,40 euro di costi indiretti, dovuti all'aumento dei prezzi dei beni di largo consumo (in Italia oltre l'86% delle merci viaggia su gomma). Si tratta di cifre che i cittadini avrebbero potuto risparmiare se il Governo non avesse deciso di eliminare prematuramente lo sconto sulle accise, in un momento storico in cui le tensioni geopolitiche globali sono tutt'altro che risolte.

"Stop alla doppia velocità dei prezzi"

Il dito è puntato anche contro le dinamiche speculative del settore. Le compagnie petrolifere applicherebbero il noto fenomeno della "doppia velocità": i prezzi alla pompa schizzano verso l'alto al primo accenno di rincaro del petrolio, ma non scendono con la stessa rapidità quando le quotazioni crollano. «Da troppi anni i cittadini sono costretti a subire questo intollerabile fenomeno», denuncia Michele Carrus, presidente di Federconsumatori. «Chiediamo al Governo e alle Autorità di controllo di passare all'azione in maniera più determinata, sanzionando chi opera scorrettamente». Carrus rilancia infine una battaglia storica delle associazioni dei consumatori: «È giunto il momento di scorporare le accise dal calcolo dell'Iva. È un'inaudita “tassa sulla tassa” che genera solo ulteriori, ingiustificati aggravi sulle tasche dei cittadini».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
L’incidente

Schianto fra tre auto sulla provinciale, gravemente ferite due donne nel Sassarese

Le nostre iniziative