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Ryanair, aumentano i passeggeri ma l’utile crolla del 34%

Ryanair, aumentano i passeggeri ma l’utile crolla del 34%

Tra aprile e giugno la compagnia ha trasportato 61,3 milioni di persone, ma l’aumento dei costi ha frenato i conti. Prezzi dei biglietti in discesa anche per l’estate

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Roma Ryanair trasporta più passeggeri, ma guadagna meno. Nel trimestre compreso tra aprile e giugno l’utile della compagnia irlandese è sceso a 538 milioni di euro, con una flessione del 34,4% rispetto allo stesso periodo del 2025.

A pesare sui risultati sono stati soprattutto l’aumento del costo del carburante per l’aviazione e la scelta di ridurre le tariffe per sostenere le prenotazioni in una fase caratterizzata da tensioni geopolitiche e timori per una possibile carenza di jet fuel.

Secondo i dati riportati dal Corriere della Sera, nei tre mesi Ryanair ha trasportato 61,3 milioni di persone, il 6% in più rispetto all’anno precedente. Il coefficiente di riempimento degli aerei è rimasto elevato, al 94%. La crescita dei volumi, però, non si è tradotta in un analogo incremento dei ricavi, saliti soltanto dell’1% a 4,38 miliardi di euro, mentre i costi sono aumentati dell’11%.

La tariffa media è scesa a 47,5 euro, con una riduzione di 3,3 euro, pari al 6,5%. È diminuito leggermente anche il fatturato generato dai servizi aggiuntivi, come la scelta del posto, il bagaglio a mano e la valigia in stiva: da 24,1 a 24 euro per passeggero.

Nel complesso, il ricavo medio per viaggiatore si è ridotto del 4,5%, fermandosi a 71,5 euro. Il costo per passeggero è invece aumentato del 5,1%, raggiungendo 62,1 euro. Secondo Alex Irving, analista di Bernstein, senza considerare l’effetto del carburante l’incremento sarebbe stato limitato all’1,7%. Il rincaro del cherosene avrebbe infatti comportato per Ryanair una spesa supplementare vicina ai 160 milioni di euro nel trimestre.

La pressione sulle tariffe potrebbe proseguire anche durante l’estate. I prezzi dei voli tra luglio e settembre risultano inferiori a quelli dello stesso periodo del 2025, mentre le precedenti previsioni indicavano valori sostanzialmente stabili.

Gli analisti, tuttavia, non considerano la situazione particolarmente allarmante. Savanthi Syth, di Raymond James, sottolinea che la compagnia conserva una struttura finanziaria solida e continua a investire per ampliare il proprio vantaggio sui concorrenti sul fronte dei costi.

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