Spiagge, in Sardegna 2.609 concessioni: più della metà tra Sassarese e Gallura - La mappa
Sono 1.471 nel nord dell’Isola. Il 20,7 per cento delle coste sabbiose è occupato da stabilimenti e strutture turistiche. Gare ancora legate ai Pul e alle decisioni della Regione
Sassari Le concessioni demaniali marittime attive in Sardegna sono 2.609. La concentrazione maggiore si registra nel nord dell’Isola: 1.471 ricadono nel territorio della vecchia provincia di Sassari e della Gallura. Nel Sud Sardegna se ne contano 460, nella provincia di Nuoro 341, in quella di Cagliari 213 e nell’Oristanese 124.
La Sardegna dispone di 595 chilometri di costa sabbiosa, seconda in Italia soltanto alla Calabria, che ne conta 614. Il 20,7 per cento degli arenili sardi è occupato da stabilimenti, campeggi, circoli sportivi o complessi turistici. In Liguria si arriva al 69,9 per cento, in Emilia-Romagna al 69,5 e in Campania al 68,1 per cento. Il confronto riguarda la porzione di costa bassa occupata.
La normativa nazionale mantiene efficaci le concessioni esistenti fino al 30 settembre e impone agli enti competenti di avviare le procedure selettive entro il 30 giugno. In Sardegna il percorso si intreccia con la definizione dei Pul, i Piani di utilizzo dei litorali, attraverso i quali i Comuni organizzano le spiagge e individuano le aree concedibili e quelle destinate alla libera fruizione.
Se le procedure non potranno essere concluse entro settembre 2027 ci potrebbe essere un’ulteriore proroga al 2028. Per rendere omogenee le procedure, il Governo ha previsto un bando-tipo nazionale con regole e criteri comuni per gli affidamenti. Il modello, però, non è stato ancora definitivamente approvato. Alcuni enti locali hanno comunque anticipato il calendario. In Liguria il Comune di Genova ha già concluso una procedura a evidenza pubblica, aggiudicando nel febbraio 2025 quattordici concessioni per le quali non erano state presentate domande concorrenti, e ha poi pubblicato altri avvisi. Mentre alcuni Comuni hanno già imboccato la via delle gare, in Sardegna la partita resta legata ai Pul e alle scelte che la Regione dovrà assumere entro il 2027.
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