Sassari Il silenzio del lutto e quello dell’apprensione. Il giorno dopo la tragedia di via Guido Rossa, con la morte del 41enne Luigi Solinas travolto dal crollo di un muro durante un lavoretto domestico e il padre ricoverato in gravi condizioni a Nuoro, la comunità di Bono sceglie il silenzio. Per rispetto del dolore della famiglia Solinas, già colpita a gennaio da un lutto tremendo con la scomparsa della piccola figlia Elena, ma anche per la preoccupazione rispetto alle condizioni del padre 82enne Giovanni Antonio. La prognosi formulata dai medici del reparto di Terapia intensiva dell’ospedale San Francesco di Nuoro è ancora riservata e purtroppo non è possibile al momento considerare fuori pericolo l’82enne, conosciutissimo in tutto il Goceano perché prima della pensione guidava gli autobus dell’Arst. L’uomo, che si trovava un po’ più lontano dal muro rispetto al figlio, ha riportato comunque numerosi traumi: i più gravi sono di natura toracica e cervicale. Nessuno scampo invece per il figlio Luigi, allevatore, che è stato travolto in pieno dal crollo della parete interna del doppio muro di una veranda, su cui stava effettuando un lavoro edilizio, forse per rimediare alle infiltrazioni provocate dal violento temporale che si era abbattuto sul paese domenica.
Si attendono ora le disposizioni della procura di Nuoro, che coordina l’indagine che vede impegnati i carabinieri della compagnia di Bono, guidati dal maggiore Francesco Capula, e i vigili del fuoco del Comando provinciale di Sassari, al lavoro per ricostruire la dinamica ed eventuali responsabilità di terzi nel crollo della parete, un doppio muro realizzato in mattoni forati rossi, di quelli che generalmente vengono costruiti per far fronte ai problemi di umidità nella muratura. Solo quando saranno eseguiti tutti gli accertamenti sulla salma sarà possibile fissare la data dei funerali di Luigi Solinas.
Nell’attesa, Bono sceglie il silenzio. L’amministrazione comunale ha rinviato a data da destinarsi il doppio spettacolo in programma domenica in corso Angioy, con l’esibizione del comico Nicola Cancedda e il concerto dei Bertas. Non è tempo di festa per il centro del Goceano, 3mila abitanti che negli ultimi giorni hanno dovuto affrontare di tutto. Sabato un incendio ha mandato in fumo decine e decine di ettari di bosco a Monte Rasu, al confine con Bottidda, e ha sfiorato il centro abitato. E domenica un temporale e una grandinata hanno provocato frane nei pendii indeboliti dalle fiamme e reso inutilizzabile l’acqua di diverse zone del paese, a causa della cenere portata dalla pioggia dentro falde e pozzi. Un’escalation culminata con il tragico incidente che ha lasciato ammutolito il paese, come ha sottolineato il primo cittadino Michele Solinas: «Mai nella mia vita, come in questa occasione, mi è capitato di non riuscire a trovare le parole di fronte a questa immane tragedia. Un destino cinico e crudele ha voluto nuovamente infierire contro una famiglia già fortemente provata da eventi dolorosi. Luigi è stato un padre e un marito amorevole, un lavoratore, una persona dai saldi principi e un amico di tutti noi» ha scritto sui canali social dell’amministrazione comunale. Solo sei mesi fa, Luigi e la moglie – che hanno un altro figlio piccolo – avevano perso la figlia di tre anni, deceduta all’ospedale pediatrico Gaslini di Genova per una malattia.