Sassari Rullano i tamburi dei piccoli che si preparano alla loro Faradda. Intanto il centro storico si riprende uno dei suoi spazi più simbolici e delicati: piazza San Donato. Avamposto di cultura e integrazione, ma anche cuore ferito di una parte di città troppo a lungo dimenticata. Dal 4 agosto lo slargo davanti alla scuola non è più soltanto un parcheggio senza identità, ma una vera piazza, pensata per diventare luogo di incontro, socialità e vita di quartiere.
L’inaugurazione
Al taglio del nastro c’erano il sindaco Giuseppe Mascia, l’assessore alla Mobilità Massimo Rizzu, l’assessora al Patrimonio Patrizia Mercuri, i tecnici comunali, l’ impresa Manca che ha realizzato i lavori e anche l’ex sindaco Nanni Campus, la cui amministrazione aveva ottenuto i finanziamenti e avviato l’intervento. Una presenza tutt’altro che formale, rivendicata dallo stesso Mascia come esempio di quella continuità amministrativa che permette alle opere pubbliche di arrivare davvero a conclusione. «È un’ opera di visione – ha detto il sindaco – perché siamo in un punto strategico del nostro centro storico, davanti a una scuola importantissima. Rigenerare e riqualificare questa parte della città ci dà l’opportunità di avviare diversi processi in tutto il centro storico». Un progetto che Mascia considera il punto di partenza di una trasformazione più ampia. «Crediamo semplicemente di fare il nostro dovere portando a termine le cose. In Italia completare un’opera pubblica è davvero complicato e richiede tempo. Per questo chiediamo ai cittadini di rispettarla».
La piazza
L’intervento, realizzato con un finanziamento di oltre un milione e mezzo di euro nell’ambito del programma Pinqua finanziato dal Next Generation Eu, ha completamente trasformato lo slargo tra via San Cristoforo, via Angius, via Moscatello e via Fontana. Sono state eliminate le barriere architettoniche, rifatti i sottoservizi, rinnovate le reti idriche e fognarie, predisposte quelle per le telecomunicazioni e sostituita l’illuminazione pubblica. La nuova piazza ospita alberi, aree verdi, panchine, percorsi pedonali e spazi pensati per favorire la socialità davanti all’istituto comprensivo San Donato. È il primo tassello di un progetto molto più ampio che interesserà l’ intero quartiere. Nei prossimi mesi i lavori proseguiranno anche nelle vie circostanti, con il completamento delle infrastrutture e la riqualificazione degli spazi pubblici.
Parcheggi
La piazza cambia volto ma, almeno per ora, non rinuncia alle auto. La scelta di mantenere gli stalli non è definitiva, ma una soluzione di transizione. I parcheggi resteranno fino a quando non sarà realizzato il sistema di aree di interscambio ai margini del centro storico. Solo allora lo spazio potrà essere completamente liberato dalle vetture. «A noi piacerebbe che questa fosse una piazza senza auto – ha spiegato Mascia – ma prima dobbiamo risolvere il problema dell’accesso e della sosta ai confini della città vecchia».
Sicurezza
La riqualificazione sarà accompagnata anche da nuove misure per la sicurezza. Il Comune ha già avviato l’iter per installare la videosorveglianza sulla piazza e, nelle prossime settimane, prenderà il via il primo servizio notturno della Polizia locale, che avrà proprio San Donato come area di riferimento. «Sarà incardinato qui – ha annunciato il sindaco –. Vogliamo che questo progetto pilota diventi un presidio stabile per il controllo del territorio». Per Mascia la rigenerazione non può fermarsi ai lavori pubblici. «Faremo qui tante attività culturali perché la riqualificazione è soltanto il primo passo. La rigenerazione è un processo molto più lungo».
Continuità
L’ex sindaco Nanni Campus ha ripercorso la storia dell’intervento. «Quando ci siamo insediati nel 2019 sapevamo di avere un debito nei confronti di questa parte del centro storico». Campus ha ricordato che, degli oltre 31 milioni di euro ottenuti per il recupero della città vecchia, più di 15 sono stati destinati proprio ai quartieri di San Donato e Sant’Apollinare. «Bisognava dare una risposta concreta a una parte importante della città, che viveva il momento più critico della sua storia». Secondo l’ex sindaco, insieme ai cantieri saranno determinanti anche il lavoro degli operatori sociali, della Polizia locale e delle tante realtà educative presenti nel quartiere per liberarlo definitivamente da quella «cappa di criticità» che per anni lo ha accompagnato.
Scuola
Tra i protagonisti della giornata anche Patrizia Mercuri, assessora comunale ma, prima ancora, storica dirigente dell’ istituto comprensivo San Donato. «La risposta c’è stata e, anche se i lavori hanno creato qualche disagio alla scuola e al quartiere, ne è valsa la pena». Il vero battesimo della piazza arriverà però con il primo giorno di scuola. «Saranno i bambini a inaugurarla davvero. Coloreremo anche una delle pareti e finalmente potranno vivere questo spazio».
Il primo appuntamento
A fine agosto l’area ospiterà anche il cinema all’aperto dedicato ai più piccoli, primo appuntamento di una serie di iniziative culturali pensate per riportare la vita nel cuore di San Donato.