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Nuove rotte

Turismo invernale, i voli aumentano, ma manca l’offerta: l’isola non è pronta

di Paolo Ardovino
Turismo invernale, i voli aumentano, ma manca l’offerta: l’isola non è pronta

Le società di gestione degli aeroporti di dicono che sono al lavoro sulla pianificazione della “winter season”

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Sassari Per sopperire alla quarta ondata di grande caldo, Volotea proietta l’isola già verso l’inverno. Le immagini che scorrono sono quelle dei portici di Bologna nelle sere più fredde, dei coni di churros sulla Gran Via di Madrid, delle vie dei presepi di Napoli. I tre nuovi collegamenti saranno operativi nei prossimi mesi dall’aeroporto di Olbia, sono un passo deciso verso la programmazione della stagione invernale. Una settimana fa Wizz air ampliava la sua base annuale su Cagliari, un mese fa sempre dal capoluogo Easyjet annunciava nuovi voli da Parigi e Ginevra, operativi tutto l’anno. E la novità di Volotea, dicono dalle società di gestione degli aeroporti, avrà ricadute anche su Alghero. Subito dopo gli annunci, gli amministratori delegati e ceo degli scali sardi si affrettano a usare la consueta parola: «Destagionalizzazione». L’idea di isola isolata sta stretta. Gli operatori turistici lo confermano: il punto però è fare lo step successivo, «creare una nuova offerta» e «convincere le compagnie che non si stanno sbagliando» a puntare sulla Sardegna. Dalle società di gestione degli aeroporti di Alghero, Olbia e Cagliari dicono che sono al lavoro sulla pianificazione della “winter season”, proprio ora, sotto Ferragosto. Sarà anche questo un modo per dimenticare il gran caldo.

Le rotte attive nel periodo invernale a Cagliari nell’ultimo anno erano 33, di cui 11 internazionali, con tutta probabilità verranno mantenuti gli stessi numeri. Anche se, dai dati di traffico dei cosiddetti “mesi spalla”, Sogaer può essere anche più ottimista. I flussi di passeggeri non sono più legati alla sola stagionalità estiva. A Olbia e Alghero verrà mantenuto il 25 per cento del volume dei collegamenti attivi in questo momento. Il calo è «fisiologico», sostengono da Geasar, che intanto si gode i turisti americani in arrivo ogni settimana con lo storico volo New York-Olbia. L’accordo con Delta airlines verrà confermato: online si possono già acquistare i biglietti per il 2027(pochi: da marzo molti voli sono già esauriti).

«La scelta di mantenere la base di Olbia operativa tutto l’anno rappresenta un passaggio importante nel nostro impegno verso la Sardegna e i suoi residenti – così Valeria Rebasti, International market director di Volotea –. Vogliamo garantire collegamenti stabili dal nord della Sardegna anche nei mesi invernali». Il volo invernale con Bologna è un ritorno, quello con Madrid una novità, quello con Napoli un regalo di Natale. Nei mesi tra 2026 e 2027 il vettore spagnolo conferma anche i collegamenti con la Gallura da Venezia, Verona, Torino, Parigi e Barcellona. «Il rafforzamento dei collegamenti nei mesi invernali connesso a questo progetto risponde alle esigenze di mobilità dei residenti e, allo stesso tempo, migliora l’accessibilità del territorio durante tutto l’anno, con un contributo rilevante all’economia locale grazie agli effetti indiretti e indotti che la base genera – dice Silvio Pippobello, ad di Geasar e Sogeaal –. Una connettività più ampia nei periodi di minore domanda è condizione essenziale per sostenere i flussi turistici, l’attività delle imprese e lo sviluppo economico e sociale del Nord Sardegna». Da Geasar fanno inoltre notare che i numeri comunque estremamente minori rispetto all’estate rispondono ai diversi investimenti privati delle compagnie – che puntano a riempire a tratte che possano riempire ogni aereo, è chiaro – ma è in linea con le stagionalità delle principali isole competitor nel Mediterraneo.

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