L’ultimo addio alla piccola Beatrice: fissati i funerali, timori sulla folla – Ecco perché
Il nullaosta arriva dopo una drammatica attesa di sei mesi, predisposte misure di sicurezza straordinarie
Si terranno venerdì 14 agosto alle ore 16, nella chiesa di Terrasanta a Bordighera, i funerali della piccola Beatrice Rao, la bambina di soli due anni trovata morta il 9 febbraio scorso nell’abitazione di Montenero. La Procura di Imperia, a seguito del completamento degli accertamenti medico-legali e del supplemento di perizia affidato al professor Francesco Ventura, ha finalmente rilasciato il nullaosta definitivo per la restituzione della salma alla famiglia, ponendo fine a una drammatica attesa durata sei mesi.
L’ultimo saluto alla bambina si preannuncia come un evento ad altissima tensione mediatica e di ordine pubblico, data la preannunciata e discussa partecipazione di entrambi i genitori biologici, entrambi attualmente reclusi ma per ragioni profondamente diverse.
Ai funerali saranno presenti i genitori: la polemica
Al funerale presenzierà infatti il padre naturale, Maurizio Rao, detenuto presso il carcere di Sanremo per altra causa, che ha ottenuto il permesso per assistere alle esequie. Sarà presente, a seguito del parere favorevole espresso dal Giudice per le indagini preliminari, anche la madre della bambina, la 44enne Emanuela Aiello. La donna si trova in carcere dal mese di febbraio con la gravissima accusa di maltrattamenti aggravati dalla morte della figlia, reato contestato in concorso con il suo attuale compagno, il 42enne Emanuel Iannuzzi.
Secondo le risultanze dell'autopsia, la piccola Beatrice sarebbe deceduta a causa di un'emorragia cerebrale acuta provocata da un violento colpo alla testa.
La concessione del permesso alla madre ha sollevato forti polemiche, a partire dallo stesso Maurizio Rao. Tramite i suoi legali, gli avvocati Mario Ventimiglia e Fabio Scaffidi Fonti, l'uomo aveva espresso dal carcere la sua netta contrarietà: «Lei non ha fatto chiarezza sulla vicenda. Mia figlia è morta e lei non le ha dato pace, che senso ha la sua presenza al funerale?».
I manifesti funebri fanno discutere
Una netta spaccatura familiare che si riflette anche sulle scelte legate ai manifesti funebri affissi in città per annunciare le esequie: la famiglia Rao ha scelto di ricordare la bambina con una foto che la ritrae sorridente e scalza in campagna, accompagnata dalla frase «La tua storia meritava più ascolto», escludendo volutamente ogni menzione del nome della madre.
A fronte del forte impatto emotivo sulla cittadinanza e del rischio concreto di contestazioni, la Prefettura di Imperia ha predisposto misure di sicurezza straordinarie. Il prefetto Antonio Giaccari, d'intesa con il procuratore Alberto Lari e il sindaco di Bordighera, ha convocato un tavolo tecnico con i vertici delle forze dell'ordine per blindare l'area circostante la chiesa di Terrasanta e gestire l'afflusso di centinaia di persone attese. La funzione religiosa sarà officiata dal vescovo della diocesi di Ventimiglia-Sanremo, monsignor Antonio Suetta. Per il giorno delle esequie, il comune di Bordighera valuterà la proclamazione del lutto cittadino per stringersi attorno al ricordo di una bambina la cui brevissima esistenza è stata segnata da violenze e privazioni.
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