Strisce blu, le nuove regole del Codice della strada 2026: cosa cambia
Nessuna multa entro il 10% del tempo pagato. Poi sanzione dimezzata o piena: ecco come funzionano le nuove regole
Roma Se il ticket del parcheggio scade da pochi minuti, la multa non scatta automaticamente. La riforma del Codice della strada introdotta con la legge 177 del 2024, in vigore dal 14 dicembre dello stesso anno, ha fissato infatti un sistema proporzionale per chi resta sulle strisce blu oltre il tempo pagato. A fare il punto sulla disciplina è il portale giuridico Brocardi.it.
La regola ruota attorno a due soglie: il 10 e il 50 per cento del periodo acquistato. Se l'accertamento avviene entro il 10 per cento del tempo pagato, non viene applicata alcuna sanzione. Chi acquista un'ora di parcheggio ha quindi un margine di sei minuti; con mezz'ora di sosta pagata, la tolleranza scende a tre minuti. Un ticket valido fino alle 19 per sessanta minuti, per esempio, non comporta una multa se il controllo viene effettuato entro le 19.06.
Superata questa soglia cambia il trattamento. Se il ritardo è superiore al 10 per cento ma resta entro il 50 per cento del tempo acquistato, la sanzione prevista dall'articolo 7 del Codice della strada viene ridotta della metà. Oltre il 50 per cento, invece, si applica la sanzione intera, che nella sua misura ordinaria va da 42 a 173 euro.
C'è poi la maggiorazione destinata al recupero della tariffa. Per la sosta sulle strisce blu il Codice stabilisce che, nei casi di pagamento insufficiente oltre la soglia del 10 per cento, alla multa venga aggiunto un importo corrispondente all'intero periodo tariffato della giornata in cui avviene l'accertamento. Una circolare del ministero dell'Interno ha chiarito il meccanismo con un esempio: se la sosta costa 2 euro l'ora ed è a pagamento dalle 8 alle 20, la maggiorazione può arrivare a 24 euro, salvo l'eventuale tariffa giornaliera agevolata prevista dal Comune.
Nessuna tolleranza, invece, per chi parcheggia senza pagare nulla. In questo caso si applica la sanzione da 42 a 173 euro, alla quale si aggiunge il recupero della tariffa prevista per l'intero periodo giornaliero a pagamento.
Resta inoltre la possibilità prevista dal Codice della strada di beneficiare della riduzione del 30 per cento della sanzione pagando entro cinque giorni dalla contestazione o dalla notifica del verbale.
Il margine del 10 per cento riguarda esclusivamente il pagamento insufficiente nelle aree di sosta tariffata. Non vale quindi per chi lascia l'auto dove la sosta è vietata, negli stalli riservati alle persone con disabilità, nelle aree di carico e scarico o negli altri spazi soggetti a regole specifiche.
Tariffe, orari e sistemi di pagamento delle strisce blu restano stabiliti dai singoli Comuni. Le soglie che determinano la sanzione per chi supera il tempo acquistato, invece, sono fissate dal Codice della strada e valgono su tutto il territorio nazionale.
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