La Nuova Sardegna

Nuoro

L’ex struttura turistica

L’hotel Smeraldo in rovina: un ecomostro a due passi dal mare – La storia dal successo al declino

di Nino Muggianu
L’hotel Smeraldo in rovina: un ecomostro a due passi dal mare – La storia dal successo al declino

Chiuso da più di 10 anni, l’albergo è finito nel mirino di ladruncoli e vandali. Appello al Comune per il recupero

2 MINUTI DI LETTURA





Dorgali L’ex Hotel Smeraldo resta un ecomostro: degrado, vandali e nessuna svolta all’orizzonte. A Cala Gonone continua a essere una ferita aperta. La grande struttura di viale Bue Marino, nata con una funzione sociale e poi trasformata in albergo, è ormai da anni inutilizzata e segnata dall’incuria. Negli ultimi giorni l’argomento è tornato al centro delle discussioni sui social, dove i residenti chiedono una soluzione concreta per sottrarre l’immobile all’abbandono.

La storia

Lo Smeraldo fu costruito dalla Comunità montana del Nuorese con una finalità assistenziale: ospitare gli anziani dei paesi dell’interno durante i soggiorni a Cala Gonone. In seguito la struttura assunse una destinazione ricettiva e venne gestita come hotel. Le vicende amministrative e gestionali, però, hanno reso il suo percorso sempre più complesso. Nel 2015, la gestione dell’albergo era ancora attiva. Una volta scaduta la convenzione, non fu trovata una soluzione in tempo utile per assicurare la riapertura stagionale e dare lavoro a 25 persone del posto. Una struttura con quasi 130 posti letto, piscina, anfiteatro e aree verdi, ma sempre meno recuperabile senza un intervento importante.

Le incognite 

Tante le manifestazioni di interesse emerse negli anni e la necessità di decidere finalmente quale futuro assegnare a un bene comunale così rilevante. Oggi il problema non è soltanto il mancato utilizzo. Il degrado ha favorito intrusioni, furti e danneggiamenti. Nel 2024 il Comune di Dorgali ha aggiornato il proprio sistema di videosorveglianza prevedendo due ulteriori telecamere proprio a tutela dell’hotel Smeraldo, indicato nella delibera come oggetto di numerosi atti vandalici. Un intervento necessario per proteggere il patrimonio pubblico, ma che non può sostituire un progetto di recupero. Più passa il tempo, più aumentano i costi per rendere la struttura di nuovo agibile e attrattiva. L’ex Hotel Smeraldo è un bene pubblico in una delle località turistiche più conosciute dell’isola, nato a vocazione sociale e successivamente capace di generare lavoro e accoglienza. Dopo anni di attese, ciò che manca è una scelta civica chiara: riqualificazione a fini turistici, ritorno a una funzione sociale, partenariato con operatori privati oppure una nuova destinazione d’uso compatibile con Cala Gonone. Qualunque sia la strada, servono tempi, risorse e un confronto trasparente con la comunità. Nel frattempo, lo Smeraldo resta lì: un simbolo di opportunità perdute da tempo.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
La fiera

La Sardegna tarocca va in tour: porceddu, finti costumi e culurgiones creati con l’intelligenza artificiale

di Paolo Ardovino
Le nostre iniziative