La Nuova Sardegna

Famiglia

Assegno unico, partono i pagamenti di settembre: nel 2027 cambiano importi e soglie Isee

Assegno unico, partono i pagamenti di settembre: nel 2027 cambiano importi e soglie Isee

Accrediti Inps in arrivo per le domande senza variazioni, mentre le prime stime indicano una rivalutazione del 2,9% dal prossimo anno

3 MINUTI DI LETTURA





Roma Si avvicina il pagamento di settembre dell’Assegno unico e universale. Per le famiglie che già ricevono la prestazione e non hanno registrato variazioni, l’Inps ha fissato gli accrediti nelle giornate di lunedì 21 e martedì 22 settembre. Le date fanno parte del calendario ufficiale dei pagamenti 2026 pubblicato dall’Istituto.

Diverso il calendario per chi ha presentato una nuova domanda ad agosto: la prima rata viene corrisposta, di norma, nell’ultima settimana del mese successivo alla richiesta, quindi alla fine di settembre. Nello stesso periodo vengono pagate anche le rate interessate da conguagli, sia a credito sia a debito. Le pratiche che hanno subito modifiche possono inoltre richiedere tempi diversi rispetto alla finestra ordinaria.

L’Assegno unico spetta per ogni figlio a carico a partire dal settimo mese di gravidanza e, in presenza dei requisiti previsti, fino al compimento dei 21 anni. Per i figli con disabilità non esiste invece un limite di età. La misura è universale: può quindi essere riconosciuta anche senza un Isee valido o con un indicatore superiore alla soglia massima. In questi casi viene però erogato l’importo minimo. Nel 2026 la fascia che dà diritto alla quota massima arriva a 17.468,51 euro di Isee, mentre da 46.582,71 euro in poi si applica la quota minima.

Intanto iniziano a delinearsi anche gli aumenti del 2027, ma le cifre non sono ancora definitive. Le simulazioni attuali utilizzano un’inflazione acquisita per il 2026 del 2,9%: il dato che sarà effettivamente utilizzato per la rivalutazione dovrà però essere ufficializzato nei prossimi mesi. Se questa percentuale venisse confermata, crescerebbero sia gli importi dell’assegno sia le soglie Isee.

La prima fascia Isee salirebbe così da 17.468,51 a 17.975,10 euro, mentre la soglia oltre la quale si riceve l’importo minimo passerebbe da 46.582,71 a circa 47.933,61 euro. Per un figlio minorenne, la quota minima aumenterebbe da 58,30 a circa 60 euro al mese e quella massima da 203,80 a 209,70 euro. Per i figli tra i 18 e i 20 anni, invece, si passerebbe da 29,10 a 29,90 euro nella fascia minima e da 99,10 a circa 102 euro in quella massima.

In termini annuali, per un figlio minorenne l’incremento sarebbe quindi di circa 20,40 euro per chi riceve la quota minima e di 70,80 euro per le famiglie che hanno diritto all’importo massimo. La rivalutazione riguarderebbe anche le maggiorazioni, comprese quelle previste per disabilità, nuclei numerosi e genitori entrambi lavoratori.

Per vedere gli importi definitivi bisognerà comunque attendere i provvedimenti ufficiali. Sulla base del meccanismo seguito negli ultimi anni, l’adeguamento dovrebbe essere applicato concretamente dalla mensilità di febbraio 2027, con il recupero della differenza relativa a gennaio nei pagamenti successivi, presumibilmente da marzo. Su questo calendario, però, manca ancora la conferma formale dell’Inps.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano

Scuole sarde, oltre 8 su 10 senza agibilità: un miliardo di Pnrr e cantieri ancora in ritardo

di Claudio Zoccheddu
Le nostre iniziative