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La sentenza

Caso Regeni, c’è il verdetto per gli 007 egiziani imputati per il sequestro, le torture e l’omicidio del ricercatore

Caso Regeni, c’è il verdetto per gli 007 egiziani imputati per il sequestro, le torture e l’omicidio del ricercatore

In aula erano presenti i genitori Paola Deffendi, Claudio Regeni e la sorella Irene

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Roma I giudici della Prima Corte di Assise di Roma, dopo una camera di consiglio durata oltre otto ore, hanno condannato tre 007 egiziani imputati nel processo per il sequestro e l’omicidio di Giulio Regeni, il ricercatore friulano torturato e ucciso in Egitto nel 2016. Ai colonnelli Uhsam Helmi e Athar Kamel Mohamed Ibrahim e al maggiore Magdi Ibrahim Abdelal Sharif sono stati inflitti dieci anni mentre il generale Tariq Sabir è stato assolto. Caduta l’accusa per omicidio.

In aula, oltre alla famiglia Regeni e il loro legale, l’avvocato Alessandra Ballerini, e al pm titolare dell’inchiesta, il procuratore aggiunto Sergio Colaiocco, è presente alla lettura del dispositivo anche il procuratore capo Francesco Lo Voi. La sentenza arriva a dieci anni dai fatti avvenuti al Cairo nel febbraio 2016.

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