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La sentenza

William Tani e Giuliano Milanovic scomparsi nel 2007, colpo di scena in Corte d'Assise: Gianfranco Casula condannato a 12 anni per duplice omicidio

di Ilenia Mura
William Tani e Giuliano Milanovic scomparsi nel 2007, colpo di scena in Corte d'Assise: Gianfranco Casula condannato a 12 anni per duplice omicidio

Il tabaccaio di Carbonia era stato assolto nei precedenti gradi di giudizio

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Cagliari Gianfranco Casula, 51 anni di Carbonia, condannato a 12 anni per il duplice omicidio di William Tani e Giuliano Milanovic. 

Colpo di scena in Corte d’Assise: condannato in primo grado col rito abbreviato, assolto nei altri due gradi di giudizio in appello, oggi 2 ottobre la sentenza inflitta dai giudici (presidente della prima sezione Corte d’Appello Giovanni Lavena) ribalta nuovamente il verdetto: colpevole. 

L'uomo era finito sotto processo per la scomparsa l'11 febbraio del 2007 di due giovani, William Tani, 33 anni, e Giuliano Milanovic, di 24, dal campo nomadi alla periferia di Carbonia. Il pubblico ministero Danilo Tronci – il fascicolo era stato riaperto dopo anni dalla sparizione – aveva chiesto ed ottenuto il rinvio a giudizio di Casula per duplice omicidio volontario e distruzione di cadavere, nella convinzione che fosse stato Casula ad attirare i due in trappola e a farne poi sparire i cadaveri, estinguendo così un debito di circa 15mila euro che doveva ad una delle vittime.

La madre Luciana Sedda

Quando il caso era stato riaperto, la madre di William, che aveva fatto numerosi appelli, non ci credeva: «Pensavo si fossero dimenticati di mio figlio».

Il complesso percorso processuale

L'iter nei tribunali è stato caratterizzato da continui ribaltamenti di giudizio e annullamenti da parte della Cassazione:
* Primo Grado (2020): Casula viene giudicato con rito abbreviato. Il Gup di Cagliari riqualifica il reato da omicidio volontario a omicidio preterintenzionale, condannando l'imputato a 14 anni di reclusione.
* I primi due Appelli: la Corte d'Assise d'Appello di Cagliari ribalta la sentenza, assolvendo Casula per non aver commesso il fatto.
* I ricorsi in Cassazione: per due volte consecutive, la Corte di Cassazione annulla le sentenze di assoluzione per vizi di motivazione, ordinando il rinvio a un nuovo processo.
* L'Appello-Bis (settembre 2024): nel più recente capitolo giudiziario, la Corte d'Assise d'Appello di Cagliari ha nuovamente assolto il tabaccaio dalle accuse. I giudici hanno ritenuto gli indizi raccolti insufficienti a raggiungere la certezza della colpevolezza oltre ogni ragionevole dubbio.

Il cold case di Carbonia 

Due uomini scomparsi, nessun corpo e una condanna cancellata due volte. Dopo quasi vent’anni, il caso di William Tani e Giuliano Milanovic continua a interrogare la giustizia. I due amici sparirono l’11 febbraio 2007 a Carbonia, dopo un pranzo nel campo nomadi di Sirai. Da allora, nessuno ha più avuto loro notizie e i loro corpi non sono mai stati ritrovati.

Questa mattina 2 ottobre la vicenda è tornata davanti ai giudici della Corte d’assise d’appello di Cagliari, chiamati a pronunciarsi nuovamente sulla posizione di Gianfranco Casula, il tabaccaio accusato del duplice omicidio. È attesa la sentenza di un percorso giudiziario segnato da condanne, assoluzioni e interventi della Cassazione. I difensori di Casula sono gli avvocati Gianluca e Marco Aste. Alessandra Ferrara è il legale della famiglia di William Tani, la madre Maria Luciana Sedda e il fratello Francesco Tani. 

La storia giudiziaria comincia con una scomparsa senza spiegazioni e prosegue tra ricostruzioni investigative e sentenze contrastanti. Nel dicembre 2020, il giudice per l’udienza preliminare di Cagliari aveva condannato Casula a 14 anni di reclusione, dopo aver riqualificato l’accusa da duplice omicidio volontario a omicidio preterintenzionale. Nel giugno 2022, però, la Corte d’assise d’appello lo aveva assolto per non aver commesso il fatto.

Da quel momento il procedimento è stato caratterizzato da continui cambiamenti. Per due volte la Cassazione ha annullato le assoluzioni, chiedendo ai giudici di secondo grado di riesaminare la vicenda e di motivare nuovamente le proprie decisioni. Anche nell’appello bis del settembre 2024 Casula era stato assolto, perché gli elementi raccolti non erano stati ritenuti sufficienti a dimostrarne la colpevolezza oltre ogni ragionevole dubbio.

Le indagini si erano concentrate soprattutto sul presunto movente economico. Secondo l’accusa, alla base del delitto ci sarebbe stato un debito che Casula avrebbe avuto con Milanovic. La difesa ha sempre contestato questa ricostruzione, giudicando il movente insufficiente a spiegare un duplice omicidio e sostenendo che non fossero state approfondite tutte le possibili piste investigative.

Un altro elemento importante è il ritrovamento dell’auto di Milanovic, avvenuto il giorno successivo alla scomparsa nelle campagne di San Giovanni Suergiu. La Mercedes era chiusa a chiave e non presentava segni evidenti di colluttazione. Dei due giovani, invece, nessuna traccia.

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